Loquis: La bellezza di Taormina nell’arte di Otto Geleng

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La bellezza di Taormina nell’arte di Otto Geleng

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Pubblicato:  2019-07-24 16:40:00

  Taormina

Scorci di una Taormina intatta, incontaminata, primitiva a volte anche ancestrale, ma sempre di un’infinita bellezza, sono stati immortalati nel Settecento e lungo tutto l’Ottocento da grandi pittori stranieri, attenti a un patrimonio di cultura, paesaggi e tradizioni che Taormina ha ricevuto in eredità da antiche e faste civiltà. Tra i viaggiatori artisti, che si sono soffermati su molti angoli suggestivi di Taormina,e soprattutto disegnarono il Teatro Greco-Romano con sullo sfondo l’Etna, è Otto Friedrich Von Geleng, che giunse a Taormina giovanissimo nell’inverno del 1863 su un asino da Giardini; circa un anno prima era partito da Berlino, sua città natale, dove aveva studiato arte e si era specializzato in paesaggi agresti. La sua immensa sete di conoscenza del mondo, lo spinsero a viaggiare molto in Europa, in Italia e a scegliere Taormina per il resto della sua lunga vita. Fu un grande pittore di paesaggi che lui rappresentò con colori vivaci e nella loro piena bellezza e unicità: mare azzurro, cielo intenso, vulcano Etna innevato e una miriade di fiori e piante tipiche della macchia Mediterranea. Geleng si adattò perfettamente alla vita di un luogo così diverso da quello dove era nato e vissuto a tal punto da imparare il dialetto siciliano e a farsi accettare dalla piccola comunità. Otto Geleng morì nel 1939, alla veneranda età di 96 anni, venne sepolto nel cimitero locale cattolico.

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