Loquis: Porto Venere

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Porto Venere

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Pubblicato:  2019-07-09 00:00:00

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Porto Venere (IPA: [pɔrtoˈvɛːnere], Portovenere in ligure, Portivène nella variante locale), scritto anche Portovenere, è un comune italiano di 3 539 abitanti della provincia della Spezia in Liguria. Per la sua estensione territoriale urbana è il comune più piccolo della provincia spezzina. Nel 1997 Porto Venere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto e alle Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Il toponimo Portovenere è conosciuto internazionalmente come la variante più diffusa, nonostante lo stesso statuto comunale, in virtù della tradizione storica consolidata, preveda la forma staccata del toponimo (Porto Venere) in tutti gli atti e documenti comunali ufficiali; l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), ente capofila e di rilevazione per lo Stato italiano, trascrive invece nei suoi documenti e censimenti la forma attaccata. Geografia fisica Territorio Il paese di Porto Venere sorge all'estremità meridionale di una penisola, la quale, staccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia, detto anche "golfo dei Poeti". Alla fine di questa penisola si trovano tre piccole isole: la Palmaria, il Tino e il Tinetto; solo l'isola Palmaria, che sorge proprio di fronte al borgo di Porto Venere al di là di uno stretto braccio di mare, è in piccola parte abitata. Esiste un impianto di convogliamento della fognatura dotato di griglie e pompe che spingono i reflui in una condotta sottomarina che fuoriesce a circa 200 m oltre la punta di San Pietro. La forte corrente e l'elevata profondità dello scarico (35 m. circa) contribuiscono alla rapida dispersione del fluido. Molto rinomate sono le spiagge del comprensorio, grazie all'acqua cristallina e alla forte corrente del mar Ligure, che in prossimità della costa raggiunge repentinamente discrete profondità. Da segnalare le spiagge del lato nordovest dell'Isola Palmaria, citate peraltro nella Guida Blu del Touring Club Italiano e Legambiente. Sul borgo antico del paese, sulla falesia e sulle isole dell'arcipelago insiste il parco naturale regionale di Porto Venere, gestito dall'omonimo ufficio comunale. Nella vicina località di Panigaglia si trova un rigassificatore che provvede a rigassificare il 2% del gas naturale importato in Italia. Vi è una forte opposizione all'ampliamento; inoltre i comuni di Porto Venere, Lerici e La Spezia, nonché la Regione Liguria, si sono espressi contro il progetto dell'Eni. Clima Il clima è tipico mediterraneo, pressoché privo di eccessi termici in estate e di episodi di gelo in inverno. Tuttavia, le precipitazioni possono essere molto abbondanti, specialmente in autunno e primavera, a causa dell'orografia della riviera di Levante. Nel territorio comunale, è ubicata la stazione meteorologica di Isola di Palmaria, i cui dati possono essere ritenuti simili a quelli che si verificano a Porto Venere e nelle zone limitrofe. Particolarità: molto evidenti in primavera, estate e autunno sono le "termiche", ovvero i venti che soffiano influenzati dalle condizioni climatiche; dalla notte/prima mattina soffia il vento di terra, chiamato in dialetto "avaxia", proveniente da NE. Dalla tarda mattinata si alza il "Maestralino", proveniente da NW e che entra dalle Bocche di Portovenere anche con una certa forza allietando il paese e i numerosi yacht in rada dalla calura estiva. In autunno il Maestralino prende anche il nome di "Provenzaccia" a causa della provenienza dalla Provenza (derivazione del Mistral) e dalla temperatura fredda e dal carico di umidità. Il comprensorio Porto Venere-Isola Palmaria è l'unico punto di ridosso presente nel mar Ligure tra l'Isola d'Elba e le Isole di Hyères, in Francia. Da qui anche il ruolo strategico nella storia marinaresca. Storia Anche se le origini più antiche del borgo vengono fatte risalire sino al VI secolo a.C. con la presenza dei popoli Liguri, le prime datazioni storiche di Porto Venere risalgono a Claudio Tolomeo (150 d.C.) e all'Itinerario Marittimo (Itinerarium Maritimum Imperatoris Antonini Augusti) dell'imperatore Antonino Pio del 161 d.C. dove viene segnalato il borgo tra le località di Sestri Levante e Luni. Il nome del borgo (Portus Veneris) derivava da un tempio dedicato alla dea Venere Ericina, sito esattamente nel luogo in cui ora sorge la chiesa di San Pietro. Il nome era probabilmente legato al fatto che, secondo la tradizione, la dea era nata dalla spuma del mare, abbondante proprio sotto quel promontorio. Il borgo originario (castrum vetus), abitato da antichi pescatori, era sito nell'attuale piazzale Spallanzani ed è oggi interamente scomparso. Da località di pescatori, Porto Venere divenne base navale della flotta bizantina, ma fu assalita e distrutta dal re Rotari dei Longobardi nel 643 d.C.. I pochi reperti romani, consistenti in alcune murature rinvenute sotto il piazzale Spallanzani, si rifanno al periodo cristiano-monastico dei monaci di san Colombano, con l'antica chiesa di San Pietro della diocesi di Luni. Tra i secoli VIII e XI subì incursioni normanne e poi soprattutto di pirati saraceni . Possedimento feudale dei signori di Vezzano, furono gli stessi a cedere il feudo, verosimilmente nel 1139, a Genova che già nel 1113, come testimoniamo alcuni documenti, aveva edificato un quadrangolare castello sulla punta meridionale del promontorio dell'Arpaia, a fianco della primitiva chiesa di San Pietro; sempre nello stesso periodo genovese venne costruita la chiesa di San Lorenzo e il borgo nuovo (castrum novum). Sono del 1161 le mura che racchiudono entrambi i borghi, vecchio e nuovo, ed è infine nel 1162 che fu sancito formalmente il passaggio delle due chiese sotto la giurisdizione del vescovo di Genova, confermando di fatto il completo dominio genovese sul borgo. Nel XV secolo, con il respinto assalto degli Aragonesi nel 1494, venne meno il dualismo tra i due borghi; il borgo vecchio fu distrutto lasciando libero lo spazio che ancora oggi si può osservare tra il borgo nuovo e la chiesa di San Pietro. Sempre al dominio di Genova si devono le successive fortificazioni nel territorio di Porto Venere: la batteria di San Francesco e il forte di Sant'Ambrogio e, nei pressi della Palmaria, della fortezza di Torre Scola nel 1606. Alla caduta della Repubblica di Genova, nella nuova Repubblica Ligure Porto Venere fece parte, dal 2 dicembre, del Dipartimento del Golfo di Venere, con La Spezia capoluogo. Dal 28 aprile 1798, con i nuovi ordinamenti francesi, il suo territorio rientrò nel VII cantone come capoluogo della Giurisdizione di Golfo di Venere e dal 1803 era il centro principale del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Quando infine la Liguria fu annessa all'Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814, Porto Venere venne inserita nel Dipartimento degli Appennini. È in questo periodo storico che, nel 1812, venne realizzata la strada litoranea, denominata Strada napoleonica in onore di Bonaparte (oggi corrisponde alla strada provinciale 530) che collega il centro marinaro con La Spezia attraversando i paesi di Fezzano, Le Grazie e Terizzo. Nel 1815 Porto Venere entrò nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel I mandamento di Spezia del Circondario di Levante che faceva parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi. Apprezzata località di villeggiatura e meta di artisti di fine Ottocento e inizio Novecento - tra i suoi visitatori più celebri vi fu Lord George Gordon Byron - è ancora oggi una meta turistica di punta del panorama spezzino e ligure. Nel 1998 ha ottenuto per i suoi beni architettonici e naturalistici l'ingresso nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità tutelati dall'Unesco - assieme ai Rolli di Genova e al suo centro storico gli unici due beni inseriti per la Liguria - e dal 2001 sede dell'omonimo parco naturale regionale. Simboli Lo stemma comunale è stato approvato con l'apposito decreto del Capo di Governo datato al 19 aprile del 1933. Oltre allo stemma e al gonfalone comunale è la croce di San Giorgio ad essere inoltre un simbolo civico e storico della comunità di Porto Venere, vessillo riportante anche nello stemma comunale (sono dei colori di Genova le bandiere delle tre torri) e che vuole sottolineare l'alleanza secolare del borgo con l'antica Repubblica di Genova. Tale "obbiettivo" è citato pure nello statuto comunale. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa parrocchiale di San Lorenzo-santuario della Madonna Bianca nel capoluogo. La chiesa venne eretta dai Genovesi nel XII secolo, in stile romanico, e in seguito restaurata ed ampliata con importanti cambiamenti tra il 1494 e il 1582. Conserva opere d'arte, arredi e oggetti sacri databili al XIV e XVI secolo. Chiesa di San Pietro nel capoluogo. Eretta tra il V secolo e il XIII secolo in stile gotico genovese, è arroccata sulla roccia del promontorio delle Bocche di Porto Venere. La chiesa di San Pietro è il "cristiano tempio" citato da Eugenio Montale in una suggestiva poesia, dedicata a Porto Venere. Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Fezzano. Edificata nel 1740 a unica navata, presenta diversi altari barocchi e un organo monumentale del genovese Filippo Piccaluga. Santuario-chiesa parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie nella frazione delle Grazie. Abbazia di San Venerio sull'Isola del Tino. Il primo impianto religioso fu edificato nel VII secolo a cui seguì una nuova edificazione nell'XI secolo. Abbandonata nel XV secolo, è oggi sede di un piccolo museo archeologico dove sono conservati oggetti e manufatti dell'epoca romana e della vita monastica. Ruderi sull'Isola del Tinetto di un oratorio paleocristiano e di una chiesa risalente all'XI secolo, forse legata al culto di san Venerio, e con modifiche strutturali databili al XII e XIII secolo. Sempre sul Tinetto, nella zona d'approdo a levante dell'isola, è presente un sacello del V o VI secolo.Architetture civili Ex complesso conventuale di San Francesco, oggi sede del municipio e di alcune abitazioni private. Torre e porta del centro storico di Porto Venere. Collegata alla cinta muraria che sale al castello Doria, la medievale porta d'accesso al borgo vecchio reca l'iscrizione Colonia Januensis 1113, data d'inizio della dominazione repubblicana genovese. A sinistra della porta sono presenti due misure di capacità genovesi risalenti al 1606. La vicina torre, del 1161, con paramento a bugnato, presenta bifore e trifore. Faro di San Venerio presso l'isola del Tino, edificato nel 1839 ed entrato in funzione nel 1840.Architetture militari Castello Doria di Porto Venere. La fortezza è situata su un'altura rocciosa dominante il borgo marinaro ed è considerata una delle più maestose architetture militari edificate dalla Repubblica di Genova nel levante ligure. Edificato nel 1161, fu al centro di nuovi e successivi lavori di ampliamento e di rimodernamento tra i secoli XV e il XVII. Forte Cavour. Situato sulla vetta dell'isola della Palmaria, l'opera fu portata a compimento nel 1861, su disegno del Genio del Regno di Sardegna, anche se già esisteva un analogo progetto difensivo durante la dominazione napoleonica. Di proprietà militare la fortezza, in abbandono, non è visitabile. Forte Umberto I. Voluto dal Regno d'Italia, è situato nella punta nordorientale della Palmaria. La fortezza verrà realizzata tra il 1887 e il 1890 ed è di proprietà della Provincia della Spezia che, dopo un restauro, ne ha fatto la sede di un centro culturale legato al mare con spazi espositivi, congressuali e laboratori didattici nel campo dell'archeologia subacquea e della scienza marina. Fortezza del Varignano. Situato all'estremità della punta che separa il seno delle Grazie da quello del Varignano, la fortezza, già lazzaretto in epoca genovese (1724), dalla seconda guerra mondiale ospita il Comando subacquei ed incursori (Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei") della Marina Militare. Batteria Semaforo sull'isola della Palmaria. La stazione semaforica fu installata dalla Regia Marina negli anni trenta del XX secolo sul luogo dove, in epoca repubblicana genovese, insisteva una torre d'avvistamento circolare contro le incursioni piratesche; i dati meteo marini della stazione registrarono dal 1932 al 1962 e pubblicati dall'Istituto idrografico della Marina. Torre Scola, realizzata nel XVII secolo dalla repubblica genovese presso la punta Scola, a nord est della Palmaria.Siti archeologici Villa romana del Varignano, presso la frazione delle Grazie, risalente al I secolo a.C.Aree naturali Tra i luoghi naturali del territorio di Porto Venere celebri sono le grotte marine Byron (cala dell'Arpaia), Azzurra (semi sommersa) e del Tinetto; la cavità dei Colombi e la parete del Tino; la secca di Dante e le cale Piccola e Grande. La grotta Byron - dal nome del poeta inglese George Gordon Byron che in questo luogo traeva ispirazione e meditazione per le sue opere letterarie - è situata presso lo sperone di roccia sottostante la chiesa di San Pietro e l'antica postazione difensiva; la cavità marina ha una profondità minima di cinque metri e una massima di venti lungo il fianco. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Porto Venere sono 131, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative: Qualità della vita La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità dei servizi del porto turistico ("Porto di Porto Venere") nel 2016. Cultura Istruzione Musei Antiquarium presso la villa romana del Varignano. Museo della chiesa di San Lorenzo.Eventi Porto Venere è una delle borgate marinare che partecipano ogni anno al Palio del Golfo. Tradizionale processione della Madonna Bianca lungo le vie del borgo allestite a festa e suggestiva illuminazione a fiaccole romane del promontorio di Punta San Pietro, l'icona della Madonna Bianca (17 agosto 1399) viene portata in processione lungo le vie del borgo.Curiosità Nell'estate del 1516 un veliero proveniente da Lisbona e diretto a Roma fece naufragio davanti a Porto Venere. Trasportava una novità zoologica per l'Europa di quel tempo: un rinoceronte asiatico di cui il re di Portogallo Manuel I voleva fare dono al papa Leone X. Ovviamente l'animale morì, ma, riaffioratane la carcassa, fu impagliato e spedito finalmente a Roma. Di questo primo esemplare di rinoceronte giunto in Europa Albrecht Dürer lesse la descrizione in una lettera spedita a Norimberga da Lisbona e, senza averlo mai visto, eseguì una xilografia che divenne molto famosa.Il borgo di Porto Venere è menzionato nella Galleria delle carte geografiche dei Musei Vaticani, fatta eseguire nell'ultimo quarto del XVI secolo dal Papa Gregorio XIII.Geografia antropica Confina a nord con il comune della Spezia e a sud, ovest ed est è bagnato dal mar Ligure. Oltre al capoluogo, fanno parte del territorio comunale le due frazioni di Fezzano e Le Grazie, nonché l'arcipelago spezzino formato dalle isole Palmaria, Tino e Tinetto per un totale di 7,66 km2. Economia Nel territorio del comune di Porto Venere, in località Panigaglia dentro il golfo della Spezia, si trova un rigassificatore, grazie al quale è possibile importare via mare, allo stato liquido, idrocarburi gassosi naturali, come il gas naturale liquefatto. Porto Venere è un paese essenzialmente turistico che vive di commercio, ristorazione e attività legate alla ricettività turistica. Negli ultimi anni molto importanti sono diventate le attività extra alberghiere quali B&B, affittacamere e residences. Molto apprezzato lo shopping nel lungomare Calata Doria e nel pittoresco Carrugio e le visite alla panoramica chiesa di San Pietro e al castello Doria. Il porticciolo di Porto Venere, sebbene sia il più piccolo della Liguria, nella stagione estiva fa sempre il tutto esaurito ospitando anche numerosi vip. Infrastrutture e trasporti Strade Il centro di Porto Venere è attraversato principalmente dalla strada provinciale 530 di Portovenere che gli permette il collegamento stradale con La Spezia. Linee marittime Nei mesi estivi è attivo un servizio di trasporto marittimo con l'ausilio di battelli e traghetti che collegano il porticciolo di Porto Venere con i centri vicini di Lerici, La Spezia e le principali località delle Cinque Terre. Un servizio di trasporto locale, tramite barcaroli, collega continuamente Porto Venere alla vicina isola della Palmaria. Amministrazione Sport Calcio U.S.D. Fezzanese, militante nel campionato di Serie D; A.S.D. Forza e Coraggio, militante nel campionato di Promozione.Note Voci correlate Liguria Provincia della Spezia Arcipelago Spezzino Parco naturale regionale di Porto VenereAltri progetti Wikiversità contiene lezioni su Porto Venere Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Porto Venere Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Porto VenereCollegamenti esterni Sito Ufficiale dell'Associazione Turistica Pro Loco Porto Venere, su prolocoportovenere.it. Comune di Porto Venere, su comune.portovenere.sp.it.

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