Loquis: Martigny

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Martigny

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Pubblicato:  2019-07-09 00:00:00

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Martigny (toponimo francese; in tedesco Martinach, desueto) è un comune svizzero di 17 998 abitanti del Canton Vallese, nel distretto di Martigny del quale è capoluogo; ha lo status di città. Geografia fisica Storia Era l'antico oppidum celta di Octoduro (in latino Octodurus), menzionato da Gaio Giulio Cesare nel corso della conquista della Gallia (58-50 a.C.), capitale del popolo dei Veragri. Qui si combatté un'importante battaglia tra questo popolo e le forze romane del legato di Cesare, Servio Sulpicio Galba, nel 56 a.C. La presenza romana è testimoniata da numerosi reperti archeologici. Dal comune di Martigny nel XIX secolo furono scorporate varie località divenute comuni autonomi: nel 1835 La Ville (comune di Martigny-Ville), nel 1836 Charrat, nel 1841 La Combe (comune di Martigny-Combe, dal quale nel 1845 fu scorporato La Bâtiaz e nel 1899 Trient) e Le Bourg (comune di Martigny-Bourg). Nel 1956 Martigny-Ville inglobò tuttavia La Bâtiaz e nel 1964 Martigny-Bourg e Martigny-Ville tornarono a unirsi per formare nuovamente il comune di Martigny. Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di Nostra Signora dei Campi (dal 1177 al 1420 dedicata alla Madonna), eretta in età carolingia e ricostruita nel 1645-1687; Anfiteatro romano, restaurato nel 1978, che ospita tradizionali lotte tra vacche in autunno; Comptoir;Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella: Abitanti censiti Cultura Musei Il principale museo è la Fondazione Pierre Gianadda, edificato nel 1978 sulle rovine romane, che ospita tre mostre pittoriche all'anno e un'esposizione permanente sui Gallo-romani. Amministrazione Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune. Note Altri progetti Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su MartignyCollegamenti esterni Albano Hugon, Martigny, in Dizionario storico della Svizzera, 23 gennaio 2018. URL consultato il 20 febbraio 2018.

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