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Firenze

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Pubblicato:  2019-07-09 00:00:00

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Firenze (AFI: /fiˈrεnʦe/; ; in epoca medievale e nel linguaggio poetico anche Fiorenza, /fjoˈrɛnʦa/; Florentia in latino) è un comune italiano di 380 973 abitanti, capoluogo della Toscana e centro della propria città metropolitana con una popolazione di 1 012 307 abitanti. È l'ottavo comune italiano per popolazione e il primo della Toscana. La città di Firenze è il cuore dell'area metropolitana Firenze - Prato - Pistoia, una conurbazione che conta oltre 1 520 000 abitanti. Nel Medioevo è stata un importante centro artistico, culturale, commerciale, politico, economico e finanziario. Nell'età moderna ha ricoperto il ruolo di capitale del Granducato di Toscana, dal 1569 al 1859, con il governo delle famiglie dei Medici e dei Lorena. Nel 1865 Firenze fu proclamata capitale del Regno d'Italia (seconda, dopo Torino). La città mantenne questo status fino al 1871, anno che segna la fine del Risorgimento. Importante centro universitario e patrimonio dell'umanità UNESCO, è considerata luogo d'origine del Rinascimento ed è universalmente riconosciuta come una delle culle dell'arte e dell'architettura, nonché rinomata come una delle più belle città del mondo, grazie ai suoi numerosi monumenti e musei – tra cui il Duomo, Santa Croce, Santa Maria Novella, gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti. Geografia fisica Territorio Firenze si trova in una posizione scenografica, al centro di un'ampia conca ad anfiteatro all'estremità sud-orientale della piana di Firenze-Prato-Pistoia, circondata dalle incantevoli colline argillose di Cercina, appena sopra il quartiere di Rifredi e l'ospedale di Careggi (a nord), dalle colline di Fiesole (a nord-est), di Settignano (a est), e di Arcetri, Poggio Imperiale e Bellosguardo (a sud). La piana dove sorge la città è attraversata dall'Arno (la città stessa divide il suo corso fra Valdarno superiore e Valdarno inferiore) e da corsi d'acqua minori come il Mugnone, il Terzolle e il fiume Greve. L'area metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia istituita dal Consiglio Regionale della Toscana il 29 marzo 2000 comprende interamente le tre provincie, con una popolazione di circa 1 520 000 abitanti. Le zone pianeggianti dell'area metropolitana costituiscono un ambiente fortemente antropizzato con presenza di ampie zone industriali e commerciali, dove gli spazi naturali sono ridotti. Le zone collinari hanno da secoli una vocazione agricola e abitativa, con i boschi originari fortemente ridotti, specialmente nelle zone a sud e ad est della città. Nella piana sono presenti aree umide non urbanizzate nella zona ad ovest della città lungo il fiume Arno. Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003)Clima Nel panorama meteorologico mondiale la città di Firenze fu una delle prime ad emergere storicamente, grazie alla stazione meteorologica di Firenze Monastero degli Angeli che tra il 1654 e il 1670 effettuava osservazioni meteorologiche e registrazioni di dati termometrici per la rete meteorologica granducale, istituita da Ferdinando II de' Medici.Dal punto di vista climatico, Firenze ha un clima temperato con estati molto calde e spesso episodi afosi e inverni moderatamente freddi e umidi; secondo la classificazione dei climi di Köppen, quello fiorentino risulta un clima temperato umido (Cfa). Talvolta in inverno, e qualche volta anche fra novembre e dicembre e tra febbraio e marzo, la temperatura può scendere di poco sotto lo zero. In estate sono frequenti le giornate in cui si raggiungono i 35-36 °C e talvolta le temperature si avvicinano anche ai 40 °C, raggiungendoli e superandoli di poco in alcune annate. A tal proposito, vanno ricordati i valori massimi e minimi assoluti, registrati presso la stazione aeroportuale di Peretola nella periferia di NW della città, che hanno portato il termometro a salire fino a 42,6 °C il 26 luglio 1983 (errati i 43,3 °C omologati il 1º agosto 2012) e a scendere fino a −23,2 °C il 12 gennaio 1985. Nel centro storico invece la temperatura massima assoluta è quella di 42,1 °C del 21 agosto 2011 registrata presso la stazione meteorologica di Firenze Città del servizio agrometeorologico dell'ARSIA (stazione non attiva nel luglio 1983, mentre la temperatura minima assoluta resta finora quella di −12,9 °C del 30 dicembre 1849 registrata alla storica stazione meteorologica di Firenze Ximeniano. Le precipitazioni risultano concentrate prevalentemente in primavera ed autunno, stagione durante la quale possono risultare abbondanti. L'anno più piovoso registrato a Firenze è stato il 1937 con 1 269,9 mm totali annui, mentre il più siccitoso è finora risultato il 1894 con 433,7 mm totali annui. A livello mensile nel centro storico cittadino, in base alla serie storica pluviometrica dell'Osservatorio Ximeniano, dal 1822 al 2006 sono stati 15 i mesi ad aver chiuso senza accumuli pluviometrici, mentre il mese più piovoso è risultato ottobre 1992 con 470,6 mm totali. Per accumulo totale novembre 1844 è all'ottavo posto assoluto e al quarto posto mensile, mentre novembre 1966 si piazza oltre il decimo posto assoluto, nonostante nei suddetti mesi si siano verificate due fra le più devastanti alluvioni cittadine mai documentate.Le brinate avvengono quasi tutti gli anni (la media delle segnalazioni di ghiaccio nei METAR della stazione meteorologica di Firenze Peretola è di poco più di due giorni l'anno fra il 1964 e il 2011, pur essendoci alcune annate che ne sono totalmente prive), spesso però si tratta solo di nevischio, generalmente portato dal vento, il quale ha accumuli scarsi o nulli; gli eventi di relativo rilievo hanno tempi di ritorno sui 15 anni circa.La ventilazione nel corso dell'anno risulta essere prevalentemente di debole intensità, con possibili rinforzi fino a vento moderato nelle ore tardo-pomeridiane dei mesi estivi, per l'attivazione delle brezze marine dovute al forte gradiente termico che si viene a creare fra il Mar Ligure e le aree interne, e fino a vento di moderata e talvolta forte intensità di tramontana nei mesi invernali, sia per gradiente isobarico che per gradiente termico. Le direzioni prevalenti sono pertanto quella settentrionale e quella occidentale nei mesi autunnali, invernali e nella prima parte della stagione primaverile, mentre il periodo tardo primaverile e i mesi estivi vedono la prevalenza di venti meridionali. Classificazione climatica: Zona D, 1 821 GG Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002Storia Età antica La piana fiorentina e le colline circostanti sono state abitate fin dalla Preistoria, come testimoniano i ritrovamenti archeologici nell'area. Il primo insediamento stabile fu un villaggio su palafitte, realizzato attorno all'XI secolo a.C. da popolazioni di civiltà villanoviana, nei pressi di un guado sul Fiume Arno, al centro di una fertile pianura. Attorno al 150 a.C., gli Etruschi della vicina Visul (l'odierna Fiesole), situata in alto sulla collina, vi fondarono una "città satellite" nei pressi dell'Arno, per sfruttare la presenza della via d'acqua, e vi edificarono un primo ponte in legno. Già in epoca etrusca, la città fu chiamata con l'appellativo Florentia, in latino, lingua che andava affermandosi nella vallata transitata da numerosi viandanti. Pare che il nome derivi proprio dalla pianura "fertile" (in latino florens) in cui si trovava il nucleo abitato, e non dal fiore simbolo della città, in quanto il Giglio fu adottato come emblema solo alcuni secoli più tardi. Ha poco credito l'ipotesi che il nome derivi dal Re Fiorino, leggendario primo regnante etrusco della città. Altra ipotesi è quella di Birenz, che in etrusco significa "tra le acque", trovandosi alla confluenza dell'Arno con i Torrenti Mugnone ed Affrico. Questa parola, sarebbe stata poi latinizzata dai romani.A seguito delle guerre tra Silla e Mario, l'etrusca Visul divenne romana, assumendo il nome latino di Fæsule e, nel 59 a.C., grazie alla Legge Giulia, anche Florentia diviene un castrum per veterani romani, circondato da mura, con la tipica pianta rettangolare, e dotata di piazza centrale (foro) ove incrociavano le vie principali (cardo e decumanus). Sede di una diocesi già a partire dal IV secolo, la città fu definita Municipium splendidissimum e, fin dai tempi dell'imperatore Adriano, fu collegata a Roma dalla via Cassia. Sotto Diocleziano fu innalzata a Corrector Italiae (capitale dell'Etruria e dell'Umbria) per poi passare attraverso periodi di dominazione bizantina, ostrogota, longobarda e franca, durante i quali la popolazione scese talvolta a poche migliaia di persone. Età medievale A partire dal X secolo la città si sviluppò e dal 1115 si rese Comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Dopo alterne vicende, i Guelfi vinsero (la cosiddetta "battaglia di Colle", 17 giugno 1269), ma presto si divisero internamente in "Bianchi e Neri" (Dante Alighieri stesso fu schierato nella fazione dei Bianchi). La conflittualità politica interna non impedì alla città di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti, prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino (introdotto nel 1252), dalla decadenza della sua rivale Pisa (sconfitta da Genova nel 1284 e comprata da Firenze nel 1406), e dalla sua potenza mercantile risultante da una costituzione anti-aristocratica, i cosiddetti "Ordinamenti di giustizia" di Giano della Bella (1293). L'espansione territoriale riguardò anche la Romagna e giunse, agli inizi del XV secolo, alle porte di Forlì, allora sotto il dominio degli Ordelaffi, con l'acquisto fiorentino di Castrocaro (1403). Nasce così la cosiddetta Romagna toscana. A fronte di una popolazione stimata di 80 000 persone prima della peste nera del 1348 (immediatamente dopo Venezia, e subito prima di Milano e Bologna, era la maggiore città italiana dell'epoca per popolazione), 25 000 persone lavoravano nell'industria della lana. Nel 1345 Firenze fu teatro di uno sciopero da parte dei Ciompi, che nel 1378 organizzarono una breve rivolta contro il dominio oligarchico della città. Dopo la repressione, la città cadde sotto il dominio della famiglia Albizi (1382-1434), acerrimi nemici ma anche precursori dei Medici. Fu sotto il dominio, anzi la Signoria, di quest'ultima famiglia che Firenze conobbe la sua era probabilmente più fausta. A partire dal 1437 e per diversi secoli, i Medici per dar lustro alla casata, ma anche per un senso di offerta e amore verso la propria città e i cittadini, radunarono a corte i migliori artisti, letterati, umanisti e filosofi del tempo: tra gli altri, Michelangelo Buonarroti, Pico della Mirandola, Verrocchio, Michelozzo, Angelo Poliziano, Antonio Pollaiolo, Sandro Botticelli, Galileo Galilei, Filippo Brunelleschi e Leonardo da Vinci. Età rinascimentale Firenze è conosciuta come la culla del Rinascimento: la città è ovunque caratterizzata da quello straordinario sviluppo letterario, artistico e scientifico che ebbe luogo nel XIV-XVI secolo. Firenze, con i propri artisti, pensatori, letterati, scienziati di fama mondiale (basti pensare a Leonardo da Vinci che qui creò i suoi capolavori come per esempio la Gioconda, Michelangelo, Raffaello, Sandro Botticelli, Niccolò Machiavelli, Filippo Brunelleschi, Galileo tra i tanti) beneficiò sotto tutti gli aspetti, materialmente e spiritualmente, di questo grande cambiamento sociale e divenne uno dei luoghi catalizzatori di quella corrente di pensiero, costituendo uno dei più importanti centri di rinascita della cultura mondiale. Età moderna Il primo periodo del dominio dei Medici terminò con il ritorno di un governo repubblicano, influenzato dagli insegnamenti del radicale priore Domenicano Girolamo Savonarola (che fu giustiziato nel 1498 e che prima di morire lasciò un trattato sul governo di Firenze), nelle cui parole si ritrovano spesso argomenti che saranno oggetto di controversie religiose dei secoli seguenti. Gli accadimenti di quegli anni portarono ad una modifica del secolare ordinamento basato su governi consolari e potestarili. Un altro personaggio importante fu Niccolò Machiavelli, le cui indicazioni per il governo di Firenze da parte di una figura forte sono spesso lette come una legittimazione delle tortuosità e anche degli abusi dei politici. Il 16 maggio 1527 i fiorentini estromisero nuovamente i Medici – riportati al potere dagli spagnoli nel 1512 – e ristabilirono una repubblica. Rimessi al loro posto per la seconda volta nel 1530, con il sostegno sia dell'Imperatore sia del Papa, i Medici diventarono nel 1532 duchi ereditari di Firenze. Nel 1555 con un esercito formato con gli alleati spagnoli e tedeschi, i Medici sconfissero Siena nella Battaglia di Scannagallo, per poi ottenere per decreto della pace di Cateau-Cambrésis tutto il territorio della Repubblica di Siena eccetto la costa maremmana, che andò a formare lo Stato dei Presidi sotto il controllo spagnolo tramite il Viceré di Napoli. Cosimo ebbe il governo di due Stati: lo Stato "Vecchio" di Firenze e lo Stato Nuovo di Siena, entrambi Ducati autonomi separati nelle strutture politiche ed istituzionali, ma riuniti nell'unica persona del Sovrano. Questa situazione ambigua venne risolta il 27 agosto 1569, quando Cosimo ottenne da Papa Pio V il titolo di Granduca di Toscana, che andò ad indicare il potere sia sul Ducato di Siena che su quello di Firenze. Il XVII secolo fece raggiungere alla città il massimo splendore nel campo della scienza. Tra il 1654 e il 1670 fu una delle prime città mondiali ad emergere nel settore della meteorologia grazie alla stazione meteorologica di Firenze Monastero degli Angeli, ubicata presso l'omonima struttura conventuale, che effettuava osservazioni meteorologiche e registrazione di dati termometrici in scala fiorentina di 50º nell'ambito della rete meteorologica granducale istituita in quegli anni da Ferdinando II de' Medici e alla quale afferirono anche le stazioni toscane di Vallombrosa, Pisa e Cutigliano, quelle italiane di Bologna, Parma e Milano e quelle europee di Innsbruck, Varsavia e Parigi. Proprio in quello stesso periodo di tempo sorse a Firenze l'Accademia del Cimento, che diede ulteriore impulso alle sperimentazioni in campo scientifico. Firenze nel corso dei secoli arrivò a regnare su tutta la Toscana, ad eccezione della Repubblica di Lucca, che rimase indipendente e sovrana fino al diciottesimo secolo (con l'arrivo in Italia di Napoleone Bonaparte, il quale vi trascorse 7 anni della sua vita), e del Ducato di Massa e Principato di Carrara, indipendente fino al 1829, quando fu assorbito dal Ducato di Modena. L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francesco Stefano, duca di Lorena e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della sfera d'influenza asburgica. Il granduca Pietro Leopoldo il 30 novembre del 1786, promulgò il nuovo codice criminale, grazie al quale, per la prima volta nella storia degli stati moderni, furono abolite la pena di morte e la tortura. Età contemporanea Il regno della dinastia austriaca finì prima nelle mani della Francia e poi fu annesso al Regno di Sardegna nel 1859 tramite plebiscito poco prima di diventare Regno d'Italia nel 1861. Firenze prese il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865, su richiesta di Napoleone III in base alla Convenzione di settembre, finché l'ambìto ruolo non fu trasferito a Roma nel 1871, dopo che la città papalina fu annessa al regno. Il 18 maggio 1895 si verificò il più forte terremoto finora registrato in città, con gravi danni anche ad edifici monumentali. Nel corso del XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò, per poi triplicare durante il XX secolo con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell'industria. Durante la seconda guerra mondiale la città fu occupata per un anno dai tedeschi (1943-1944). Alla fine di luglio e all'inizio di agosto 1944, le truppe dell'esercito neozelandese (2nd New Zealand Division) che liberavano la Toscana hanno colpito le colline Pian dei Cerri che si affacciano sulla città. Dopo molti giorni di combattimento vigoroso dei tedeschi, i neozelandesi hanno costretto il nemico a ritirarsi. La città fu liberata dall'esercito neozelandese (2nd New Zealand Division) il 4 agosto 1944 e dalla lotta delle brigate partigiane del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale il giorno 11 agosto 1944, dopo aver subito ingenti danni, come l'abbattimento di ponti e case, da parte delle mine dei tedeschi in fuga. Firenze è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici della sua popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Il 4 novembre 1966 è ricordato dai fiorentini come il giorno dell'alluvione di Firenze. Gran parte del centro fu invaso dall'acqua del fiume Arno. La furia delle acque portò una grande devastazione e alcune decine di morti, invase le chiese, i palazzi e i musei distruggendo archivi ed opere d'arte, allagò i depositi della Biblioteca Nazionale Centrale danneggiando molti preziosi volumi. Mischiata alla nafta, per via della rottura delle cisterne di combustibile, l'acqua del fiume s'inerpicò velocemente nei vicoli del centro storico e nei fondi commerciali. Il prezioso Crocifisso di Santa Croce di Cimabue venne deturpato dalla fanghiglia, divenendo presto un simbolo della devastazione. Questo immenso dramma venne vissuto dal mondo con una partecipazione unica, dando ben presto l'avvio ad una incredibile gara di solidarietà che vide la nascita dei famosi angeli del fango, giovani provenienti da ogni dove che si adoperarono nella difficile opera del recupero dei tesori artistici danneggiati. Simboli Il simbolo sullo stemma e sul gonfalone è il giglio di Firenze, simbolo della città fin dal secolo XI. Oggi il giglio è rosso su fondo bianco anche se anticamente i colori erano invertiti proprio in riferimento al colore del giaggiolo Iris florentina. I colori attuali risalgono al 1251 quando i Ghibellini, in esilio da Firenze, continuavano a ostentare il simbolo di Firenze come proprio. Fu allora che i Guelfi, che controllavano Firenze, si distinsero dai propri avversari invertendo i colori che poi sono rimasti fino ai giorni nostri. Il tradizionale simbolo fiorentino subì nel 1809 un attacco da parte di Napoleone Bonaparte che, con un decreto, provò a imporre un nuovo simbolo per Firenze: una pianta di giglio fiorito su un prato verde e uno sfondo argentato sormontato da una fascia rossa e tre api dorate (simbolo dedicato alle grandi città dell'impero napoleonico). Il dissenso fiorentino non fece dare seguito al decreto. Nella tradizione della commedia dell'arte, la maschera che simboleggia Firenze è Stenterello. Onorificenze Monumenti e luoghi d'interesse Firenze è universalmente riconosciuta come città dell'arte, con un inestimabile patrimonio di architetture, dipinti, sculture, memorie storiche e scientifiche, che formano il tessuto cittadino, come in un pulsante museo diffuso. Il primo artista fiorentino, o comunque sia attivo a Firenze, è un tal Rusticus, "clericus et pictor", il cui nome è citato in due pergamene notarili dell'anno 1066 relative all'antica chiesa di San Pier Maggiore. Il cuore di Firenze è Piazza della Signoria, col maestoso Palazzo Vecchio, con la galleria di capolavori scultorei nella Loggia dei Lanzi e la vicina Galleria degli Uffizi, uno dei musei d'arte più rinomati al mondo. Poco lontano si trova il centro religioso della cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la maestosa cupola (la più grande mai costruita). Ai tempi del Granducato, si diceva che con la sua ombra arrivasse a coprire tutta la Toscana. L'enorme Duomo è magnificamente corredato dal Campanile di Giotto, uno dei più belli d'Italia, e dal Battistero di San Giovanni, con le celebri porte bronzee tra le quali spicca la dorata porta del Paradiso. Il fiume Arno, che passa in mezzo alla città, occupa un posto nella storia fiorentina alla pari con la gente che ci vive. Storicamente, la popolazione locale ha una relazione di odio-amore con l'Arno, il quale ha portato alternativamente i vantaggi del commercio, e i disastri delle alluvioni. Tra i ponti che lo attraversano il Ponte Vecchio è unico al mondo, con le caratteristiche botteghe di gioiellieri nelle casette costruite su di esso. Attraversato dal nobile Corridoio vasariano, è l'unico ponte della città ad essere passato indenne attraverso la seconda guerra mondiale. Oltre agli Uffizi, Firenze conta altri musei che sarebbero l'attrazione artistica principale di ogni altra grande città del mondo: la Galleria dell'Accademia, il Bargello o il Palazzo Pitti con i suoi otto musei tra cui la Galleria Palatina. I fiorentini si vantano di possedere il migliore esempio di bellezza nell'arte sia femminile (la Venere del Botticelli) sia maschile (il David di Michelangelo). La riva sinistra dell'Arno, (l'Oltrarno) è una zona ricca di monumenti dove ancora oggi si respira, tra le sue secolari botteghe artigiane, l'atmosfera della Firenze di un tempo, descritta per esempio da Vasco Pratolini. Numerosi sono gli spunti letterari in tutta la città: dai quartieri delle case torri, dove le lapidi ricordano i versi che proprio questi luoghi ispirarono a Dante Alighieri, alla serenità delle ville medicee, dove spesso si riuniva l'accademia neoplatonica di Lorenzo il Magnifico, fino ai teatri alla Pergola e del Giardino di Boboli, dove vennero messi in scene per la prima volta i melodrammi che portarono all'opera lirica. Firenze come "culla del Rinascimento" ha i suoi capolavori nelle opere di Filippo Brunelleschi (lo Spedale degli Innocenti, la chiesa di San Lorenzo e quella di Santo Spirito) e di Leon Battista Alberti (la facciata di Santa Maria Novella e Palazzo Rucellai), ma anche altri periodi artistici hanno lasciato i loro capolavori assoluti: dal romanico di San Miniato al Monte, al gotico di Santa Croce (dove si trovano le sepolture delle italiche glorie, come le definì Ugo Foscolo, pure lui ivi sepolto), alle stravaganze del Manierismo del Giambologna o di Bernardo Buontalenti (come la Fontana del Nettuno o il Giardino di Boboli), fino ai capolavori dei grandi architetti italiani del Novecento come la stazione di Santa Maria Novella e lo Stadio Artemio Franchi, rispettivamente di Giovanni Michelucci e Pier Luigi Nervi. Il centro di Firenze con le sue centinaia di attività commerciali è un paradiso per lo shopping e lo svago, dalle eleganti boutique d'alta moda e i caffè storici ai vivaci mercati storici all'aperto, oltre che ad ospitare numerosissimi locali notturni, discoteche, american-bar, lounge-bar e luoghi d'incontro per l'aperitivo. Architetture religiose Chiese Cattedrale di Santa Maria del Fiore  La chiesa di Santa Maria del Fiore è il Duomo di Firenze; è la quinta chiesa d'Europa per grandezza, dopo la Basilica di San Pietro, la Cattedrale di San Paolo a Londra, la Cattedrale di Siviglia e il Duomo di Milano; è lunga infatti 153 metri mentre il basamento della famosa cupola, la più grande cupola in muratura mai costruita, che è visibile da tutta la piana di Firenze fino a Prato, è largo 90 metri.Battistero di San Giovanni  Amato, tra gli altri, da Dante e da Michelangelo Buonarroti, è splendidamente decorato sia all'esterno sia all'interno; abbellito dalle migliori maestranze cittadine, è famoso soprattutto per i mosaici della cupola e per la porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti; le misteriose origini storiche del monumento e i tanti avvenimenti ai quali ha fatto da teatro ne accrescono la storia enigmatica.Santa Maria Novella  La basilica è una delle più importanti chiese di Firenze e sorge sull'omonima piazza, chiesa domenicana, conserva inestimabili opere d'arte, come gli affreschi di Masaccio, Paolo Uccello, Filippino Lippi e Domenico Ghirlandaio; la parte superiore della facciata e il portale sono capolavori di armonia e raziocinio di Leon Battista Alberti.Santa Croce  La basilica di Santa Croce è una delle più grandi chiese officiate dai Francescani. Una delle massime realizzazioni del gotico in Italia, con capolavori come la Cappella dei Pazzi di Brunelleschi, è nota come "Il tempio dell'Itale glorie" per le numerose sepolture di sommi artisti, letterati e scienziati che racchiude, come Donatello, Michelangelo, Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli, Guglielmo Marconi, Enrico Fermi, Luigi Cherubini, Lorenzo Ghiberti, Gioachino Rossini, Leon Battista Alberti, Ugo Foscolo e molti altri.San Lorenzo  La Basilica di San Lorenzo fu, dai primi successi dinastici fino all'estinzione della casata, la chiesa dei Medici, i quali l'abbellirono costantemente di capolavori dei migliori architetti, pittori e scultori fiorentini (tra i quali Filippo Brunelleschi, Donatello e Michelangelo Buonarroti); la parte della Cappella dei Principi conserva le sepolture di quasi tutti i membri familiari.Santo Spirito  La chiesa di Santo Spirito, situata nel quartiere dell'Oltrarno, è l'ultima opera e l'esempio più compiuto dell'architettura logica e razionale di Filippo Brunelleschi; completata dopo la sua morte colpisce per la cristallina armonia nella combinazione di spazi aperti e volumi pieni, inondati di luce naturale. Al suo interno è presente tra gli altri, il crocifisso di Michelangelo.Orsanmichele  La sua curiosa forma è dovuta al fatto che anticamente fosse una loggia per la vendita e lo stoccaggio del grano; divenuta chiesa delle Arti di Firenze, nelle sue quattordici nicchie esterne esse fecero a gara affinché la statua del proprio santo protettore primeggiasse.Santissima Annunziata  La Basilica della Santissima Annunziata è il santuario mariano di Firenze, casa madre dell'ordine dei Servi di Maria; la chiesa, molto cara ai fiorentini, è letteralmente stipata di importanti opere d'arte dal XIV al XIX secolo ed è collocata nell'omonima piazza, tra i primi esempi di pianificazione urbanistica in Europa.Ognissanti  la chiesa della famiglia del fiorentino Amerigo Vespucci; il suo aspetto armonioso, con la facciata che domina la piazza col suo stile barocco temperato di austerità, è frutto di una difficile fusione di interventi succedutisi per più di sei secoli. Importante il suo cenacolo.Il Carmine  La chiesa del Carmine è celebre in tutto il mondo per il capolavoro assoluto della Cappella Brancacci. Affrescata da Masaccio e Masolino, qui per la prima volta si manifestò in pittura un netto distacco dalla scuola tardo gotica con un linguaggio interamente nuovo: il Rinascimento.Santa Trinita  Fondata dai vallombrosani fu la prima chiesa gotica di Firenze, con la Cappella Strozzi oggi l'attuale sagrestia progettata da Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi. Ha ospitato in origine i capolavori di Cimabue, Beato Angelico poi trasferiti alla Galleria degli Uffizi e al Museo Nazionale del Bargello. Nell'aura di silenziosa spiritualità che ancora oggi trasmette è facile restare colpiti dal capolavoro di Domenico Ghirlandaio, gli affreschi della cappella Sassetti. La facciata cinquecentesca si deve a Bernardo Buontalenti, artefice anche dell'altare monumentale, poi rimosso durante i restauri ottocenteschi.San Marco  San Marco e il suo convento con le sculture del Giambologna all'epoca della fondazione erano una delle istituzioni monastiche più all'avanguardia d'Europa; tra le mura di San Marco sono state scritte importanti pagine della storia di Firenze, con protagonisti illustri quali Cosimo il Vecchio, Antonino Pierozzi, Beato Angelico e, soprattutto, fra' Girolamo Savonarola.Chiesa di Santa Felicita  È la chiesa più antica di Firenze. Posta nel quartiere d'Oltrarno, in punto di intenso transito, risulta documentata, grazie anche agli scavi, già come chiesa paleocristinana sorta fuori dalle mura, con la presenza di evangelizzatori siriani e greci, poi come chiesa romanica, ed infine come chiesa del XIV secolo successivamente trasformata varie volte nel XVI e XVII secolo.Badia fiorentina  La Badia fiorentina, situata nel cuore della città antica davanti al Museo Nazionale del Bargello, è la prima abbazia cittadina. Nei secoli ha subito molte trasformazioni, con l'opera di artisti come Arnolfo di Cambio, Giorgio Vasari, il Bronzino, Gian Domenico Ferretti. Qui, secondo quanto scrive Dante Alighieri ne la Vita Nuova, esso vide Beatrice Portinari per la prima volta durante una messa. In seguito Boccaccio tenne in questa chiesa le celebri letture della Divina Commedia.Santi Michele e Gaetano  La chiesa si trova in piazza Antinori in prosecuzione di via de' Tornabuoni, ed è la massima espressione del sobrio ed elegante barocco fiorentino, un periodo della storia artistica della città recentemente riscoperto, che qui si esprime in tutta la sua solenne compostezza.San Miniato  La basilica di San Miniato al Monte si trova in uno dei luoghi più alti della città di Firenze, e, con i suoi ottocento anni di storia, è uno dei migliori esempi di architettura romanica in Italia e in Europa.La Certosa  Voluta dal ricco Niccolò Acciaiuoli nel 1314 si erge solitaria su un colle presso Galluzzo, a sud della città; ricca di opere d'arte tra le quali degli affreschi del Pontormo, ospita ancora oggi un cenobio di cistercensi. È composta da vari edifici: chiesa, sala capitolare, sagrestia, refettorio, chiostri, officine ed abitazioni per i monaci.Chiese ortodosse Chiesa Russa Ortodossa della Natività  Ubicata in un quartiere formatosi tra il XIX e il XX secolo, riassume nella sua forma esotica le esperienze architettoniche compiute in Russia durante la seconda metà dell'Ottocento, improntate ad un favolistico montaggio di elementi diversi a cui contribuiscono le non poche stravaganze ornamentali e coloristiche dell'interno.Sinagoghe Tempio Maggiore Israelitico  Sita nel centro storico la sinagoga di Firenze è stata costruita nella seconda metà dell'Ottocento e con l'architettura, le grandi cupole verdi e il giardino esotico che la circonda ricorda una lontana atmosfera orientaleggiante ed ospita anche un museo.Cimiteri monumentali Cimitero di Trespiano  In parte monumentale, è uno dei più vasti d'Italia ed al suo interno è attiva una speciale linea di autobus; vi sono sepolti tra gli altri i fratelli Rosselli, Giuseppe Poggi, Spartaco Lavagnini, Luigi Dallapiccola.Cimitero delle Porte Sante  Sorge entro le mura che circondano la Basilica di San Miniato al Monte; vi sono sepolti Carlo Collodi, Enrico Coveri, Vasco Pratolini, Mario Cecchi Gori, Giovanni Spadolini, Felice Le Monnier, Ciro Menotti.Cimitero degli inglesi  È situato nel Piazzale Donatello lungo i grandi viali di Circonvallazione. Fu costruito attorno al 1827 e vi sono sepolti tra gli altri Elizabeth Barrett Browning, Arthur Hugh Clough, Giovan Pietro Vieusseux, Beatrice Shakespeare.Cimitero monumentale ebraico  Sorge sull'attuale Viale Ariosto, appena fuori dalle antiche mura rinascimentali, in quanto non era consentito seppellire gli ebrei nella città.Cimitero di Soffiano  Posto nel quartiere di Soffiano nella parte ovest della città vi sono sepolti tra gli altri Artemio Franchi, Roberto Ridolfi, Enrico Novelli e le famiglie nobiliari come gli Strozzi, i Ginori-Lisci, i Capponi, i Serristori, gli Antinori, i Pucci, i Pandolfini.Cimitero degli Allori  Situato in zona Galluzzo vi sono sepolti Oriana Fallaci, Arnold Böcklin, Frederick Stibbert e Leonardo Savioli.Altri cimiteri sono: il Florence War Cemetery, il Florence American Cemetery and Memorial, il Cimitero Israelitico, il Cimitero delle Ballodole e il Cimitero dei Pinti. Va ricordato che la Basilica di Santa Croce ospita molte sepolture e cenotafi di grandi personaggi della storia italiana come: Michelangelo Buonarroti, Niccolò Machiavelli, Enrico Fermi, Galileo Galilei, Ugo Foscolo, Guglielmo Marconi, Luigi Cherubini, Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri, Gioachino Rossini, Lorenzo Ghiberti, Lorenzo Bartolini, Pier Antonio Micheli, Bartolomeo Cristofori, Giovanni Gentile e moltissimi altri. Nella cattedrale di Santa Maria del Fiore sono sepolti Filippo Brunelleschi e Giotto, mentre le Cappelle Medicee ospitano le tombe di molti membri della famiglia Medicea, tra cui Lorenzo il Magnifico. Nell'attigua Basilica di San Lorenzo sono sepolti Cosimo Il Vecchio, nonno del Magnifico, nonché il grande artista Donatello. Architetture civili Palazzi Palazzo Vecchio  Si trova in piazza della Signoria ed è la sede del comune della città, dopo essere stato sede del Parlamento italiano quando Firenze era capitale. Al suo interno si sono decise le sorti politiche della città dalla Repubblica fino al ducato di Cosimo I de' Medici, che lo trasformò in residenza privata. Il museo di palazzo Vecchio espone fra l'altro opere di Donatello, del Bronzino, Michelangelo Buonarroti e Giorgio Vasari.Palazzo Medici-Riccardi  Si trova in quella che per la sua ampiezza si chiamava via Larga, oggi via Cavour, e sede della provincia di Firenze. È stato il quartier generale della famiglia Medici fino a metà del Cinquecento. Capolavoro dell'architettura rinascimentale civile, conserva il gioiello della cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, ricca di ritratti dei Medici e delle personalità del loro tempo.Palazzo Pitti  È un palazzo di Firenze costruito nel Cinquecento e utilizzato all'epoca dei Savoia, durante il periodo di Firenze capitale d'Italia. Connesso al Giardino di Boboli, nei secoli è stato continuamente arricchito ed ampliato fino a diventare uno dei complessi artistici più rilevanti della città, ospitando otto ricchi ed importanti musei: la Galleria Palatina, gli Appartamenti monumentali, il Museo degli argenti, la Galleria d'arte moderna, la Galleria del costume, il Museo delle Berline Storiche, il Museo delle porcellane, e il Museo delle carrozze.Palazzo Rucellai  Posto in via della Vigna Nuova, Palazzo Rucellai è un capolavoro dall'architettura quattrocentesca fiorentina. Fu progettato da Leon Battista Alberti, che vi mise in pratica i suoi dettami teorici del De re aedificatoria.Palazzo Strozzi  Si trova circa a metà dell'attuale via Tornabuoni. È considerato uno degli esempi più compiuti di architettura civile fiorentina del Rinascimento, con la sua austera maestosità data dalle notevoli dimensioni e dall'uso del bugnato digradante.Palazzo Davanzati  Situato in via Porta Rossa, è un raro esempio di casa trecentesca restaurata con cura all'inizio del Novecento dall'antiquario Elia Volpi. Oggi è un museo pubblico. Tra gli ambienti più pregevoli il cortile, dove si attraccavano i cavalli, e la sala con scene cortesi affrescate.Palazzo di Bianca Cappello  Si trova in via Maggio nel quartiere di Oltrarno, caratterizzato dai graffiti in facciata e dalle finestre inginocchiate del Buontalenti. Bianca Cappello fu la veneziana amante di Francesco I de' Medici, ed il palazzo oggi è sede dei laboratori di conservazione e restauro dei libri del Gabinetto Vieusseux.Palazzo Antinori  Considerato tra i più bei palazzi rinascimentali di Firenze, si trova nell'omonima piazza Antinori, a una delle estremità di via de' Tornabuoni, con un elegante cortile porticato al centro e il giardino retrostante, si ispira al Palazzo Medici-Riccardi, ma ha una forma architettonica ancora più leggera ed elegante.Palazzo delle Assicurazioni Generali  È l'ultimo grande edificio costruito in piazza della Signoria, di cui la perfetta simmetria dell'edificio e la sua massa lo rendono subito evidente. Ospita boutique d'alta moda e il caffè storico Rivoire.Palazzina Reale di Santa Maria Novella  Antistante la grande stazione ferroviaria, fu costruita intorno al 1935, per ospitare il Re Vittorio Emanuele III e la sua corte. Totalmente rivestito in marmo fior di pesco carnico, il palazzo si caratterizza per la preziosità dei materiali di rivestimento, la ricercatezza dei particolari e delle finiture.Palazzo Spini Feroni  Situato all'inizio di via de' Tornabuoni, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura residenziale medievale a Firenze. Ospita il Museo Salvatore Ferragamo, nato per far conoscere il ruolo e l'attività internazionale dello stilista fiorentino dagli anni venti al 1960, anno della sua scomparsa.Palazzo del Bargello  Posto in via del Proconsolo, molto vicino al Complesso di San Filippo Neri di Piazza San Firenze e alla Badia Fiorentina, il palazzo del Bargello la cui costruzione iniziò nel 1255 e proseguì con modifiche nei secoli successivi ospita l'importante Museo nazionale del Bargello che custodisce tra le tante sculture anche il David di Donatello.Ville Ville medicee Sulle colline e nelle campagne attorno a Firenze sorgono alcune delle dimore storiche dei Medici. Di seguito sono riportate le ville ubicate nel territorio comunale di Firenze, alcune delle quali vengono regolarmente aperte al pubblico mentre altre sono di proprietà privata. Villa medicea di Careggi Villa medicea di Castello Villa medicea La Petraia Villa medicea della Topaia Villa medicea di Marignolle Villa medicea di Poggio Imperiale Forte BelvedereAltre ville Villa Demidoff (questa non si trova a Firenze, ma a Pratolino) Villa Gamberaia Villa Bardini Villa La Quiete Villa Corsini Villa La Pietra Villa Favard Villa Fabbricotti Villa Il Ventaglio Villa Strozzi al BoschettoTorri Torre degli Amidei  Costruita nell'alto medioevo, fu abbassata ("scapitozzata") di due piani per un regolamento edilizio in vigore nel 1200. Ha due teste di leone in marmo sulla facciata sopra le due porte. Una non è originale perché è stata distrutta dalle mine tedesche del 1944 mentre l'altra si pensa possa essere etrusca.Torre dei Buondelmonti  La torre è a pianta quadrata, molto riconoscibile per la sua forma alta e stretta. Abbassata nel 1200 come quasi tutte le torri, l'aspetto odierno è molto fedele all'aspetto originario.Torre dei Cerchi  Era originariamente dei Conti Guidi e fu costruita intorno al 1200. La torre è situata vicino alle torri della famiglia dei Donati, rivali durante la lotta tra guelfi neri e bianchi.Torre dei Donati  È un'antica torre nel centro storico di Firenze, vicina ad altre due torri di Corso Donati. Presenta lo stemma inciso su di una pietra che, data la semplicità araldica, simboleggia l'antichità di questa famiglia.Torre della Castagna  La torre è una delle pochissime della città a non aver subito la "scapitozzatura", perché vi risiedevano pubblici uffici ed era quindi "sopra le parti". Citata da Dino Compagni, è anche una delle poche torri fiorentine nelle quali si possa entrare: ospita infatti un piccolo museo garibaldino sulla storia militare italiana.Torre dei Gherardini  Edificata dai Gherardini di Montagliari, risale al XIII secolo ed è ricordata da Giovanni Villani.Torre dei Mannelli  La torre si trova tuttora a capo del Ponte Vecchio sulla riva meridionale dell'Arno. La torre è ricordata per un episodio avvenuto durante la costruizione del corridoio vasariano. L'opera infatti attraversando il Ponte Vecchio avrebbe dovuto passare la torre di Matteo Mannelli e da lì, attraverso un arco, passare sopra il portico della chiesa di Santa Felicita, formando una loggia. Tuttavia, il Mellini ricorda che quando Cosimo I de' Medici chiamò i Mannelli per chiedere loro di autorizzare il passaggio vasariano attraverso il loro edificio, questi si opposero poiché avrebbero subito un danno alla loro proprietà. Vasari fece allora passare il corridoio all'esterno della casa, appoggiandolo come tuttora si vede sopra dei beccatelli di pietra, dichiarando che "ciascheduno è padrone in casa sua".Torre della Serpe  Si trova nel viale Fratelli Rosselli, nei pressi della Porta al Prato, entrambi manufatti sopravvissuti all'abbattimento delle mura avvenuto nell'Ottocento. È l'unica superstite, in riva destra d'Arno, delle molte torri di guardia che erano presenti nelle fortificazioni che circondavano la città.Torre della Zecca  Si trova oggi isolata al centro di Piazza Piave, a seguito dell'abbattimento delle antiche mura, nella quale era incorporata. Deve il suo nome al fatto che, in passato, ha ospitato al suo interno la vecchia Zecca ove venivano coniate le monete di Firenze, incluso il celebre Fiorino.Archi Arco di Trionfo dei Lorena  Situato in Piazza della Libertà, eretto nel Settecento fuori dalla Porta a San Gallo dall'architetto Jean-Nicolas Jadot. Collaborò anche l'architetto Schamant, e per il corredo decorativo furono scelti artisti fiorentini dell'Accademia di Belle Arti, che crearono le statue di divinità mitologiche.Arco di San Pierino  Si tratta di un passaggio coperto a volta tra Piazza San Pier Maggiore e Via dell'Oriuolo a Firenze, in una caratteristica zona popolare della città. Realizzato in conci di pietraforte, è ritenuto una vestigia dell'antica cinta muraria di Firenze del XII secolo.Arco di Piazza della Repubblica  Costruito al centro del grande edificio che chiude il lato ovest della piazza, secondo il rinnovamento urbanistico del centro storico concepito dall'architetto Giuseppe Poggi nel 1865 per Firenze Capitale d'Italia. Mette in comunicazione piazza della Repubblica, all'epoca piazza Vittorio Emanuele II, con via Strozzi.Teatri storici Sono molti i teatri storici presenti a Firenze, ai quali si affiancano i teatri costruiti in epoca moderna (consultare la voce Teatri di Firenze per una panoramica più esaustiva). Teatro alla Pergola  È il teatro storico di Firenze ed uno dei più antichi e ricchi di storia di tutta Italia. In questo teatro nacque il genere del cosiddetto melodramma, dal quale si sviluppò la vera e propria opera lirica. Numerose furono le prime importanti, dalle musiche di Luigi Cherubini o di Christoph Willibald Gluck, oppure, nell'Ottocento, il Macbeth di Giuseppe Verdi, nel Novecento l'Orfeo ed Euridice di Joseph Haydn.Teatro Comunale di Firenze  Fino al 2011 il più grande teatro di Firenze e sede del prestigioso Maggio Musicale Fiorentino, vi si sono esibiti grandi nomi della musica classica e operistica e del balletto internazionale: Vittorio Gui, Bruno Walter, Wilhelm Furtwängler, Dimitri Mitropoulos, Zubin Mehta, von Karajan, Riccardo Muti, Maria Callas, Pietro Mascagni, Richard Strauss, Paul Hindemith, Béla Bartók, Igor Stravinskij, Luigi Dallapiccola, Luigi Nono, Karlheinz Stockhausen, Luciano Berio, ecc. Tra i registi vanno ricordati Max Reinhardt, Gustaf Gründgens, Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Luca Ronconi, Robert Wilson, Giorgio De Chirico ed Oskar Kokoschka. Sarà dismesso all'apertura completa del Parco della musica e della cultura.Parco della musica e della cultura  Grande complesso terminato nel dicembre 2012 nel parco delle Cascine, dietro alla Stazione Leopolda, è il maggiore centro per la musica e la cultura dell'intera area metropolitana. Ospita un teatro lirico da 1 800 posti, una sala concerti per 1 100 spettatori e un anfiteatro all'aperto con 2 000 posti. In questa grande struttura si tengono opere liriche, concertistiche e balletto, oltre ad ospitare l'opera del Maggio Musicale Fiorentino. Era stato inaugurato parzialmente il 21 dicembre 2011, nell'ambito delle celebrazioni per il 150º dell'Unità nazionale.Teatro Verdi  Situato nell'isolato tra via Ghibellina, via Verdi, via dei Lavatoi e via Isola delle Stinche questo teatro offre una programmazione teatrale caratterizzata dallo spettacolo leggero (rivista e commedia leggera) nel quale si sono esibiti importanti artisti quali Totò, Wanda Osiris, Macario e Walter Chiari.Teatro Goldoni  Il teatro fu inaugurato il 17 aprile 1817 con Il burbero benefico di Carlo Goldoni (da cui prende il nome) e con il balletto La figlia malcustodita di Jean Dauberval, il famoso ballerino e coreografo francese del Settecento. Ha ospitato opere di Rossini, D'Annunzio, Meredith Monk, e oggi è utilizzato prevalentemente come spazio teatrale dedicato alla danza con spettacoli del Corpo di ballo del Comunale e di altre compagnie.Teatro Niccolini  Detto anche Teatro del Cocomero, si trova in via Ricasoli, a pochi passi dal Duomo. Fu utilizzato da Don Lorenzo de' Medici che nel 1648 fu tra i fondatori dell'Accademia Drammatica e tra gli spettacoli ospitati al Niccolini, vanno ricordati quelli di Ingmar Bergman, del Living Theatre, di Carmelo Bene e di Vittorio Gassman. Attualmente è chiuso.Teatro Puccini  Situato nell'omonima piazza al margine della Manifattura Tabacchi, fu inaugurato nel 1940 come luogo di svago per gli operai della manifattura stessa. Dotato di 634 posti tra platea (499) e galleria, è specializzato nella rappresentazione di spettacoli comici e satirici con attori di fama nazionale.Ponti Ponte Vecchio  Il ponte è uno dei simboli della città di Firenze a livello mondiale e attraversa il fiume nel suo punto più stretto. La prima costruzione risale all'epoca romana. È l'unico ponte di Firenze che non venne fatto saltare dai tedeschi durante la ritirata del 1944. Attraversato dal Corridoio Vasariano, vede la presenza di antichi negozi di gioiellieri.Ponte Santa Trinita  Prende il nome dalla chiesa della Santa Trinita. È uno dei più bei ponti di tutta Italia, e fra i più eleganti d'Europa.Ponte alle Grazie  Terzo ponte realizzato a Firenze in muratura, fu costruito nel 1237 già interamente in pietra, con nove arcate (ridotte a cinque nel XIX secolo), nel punto più ampio del fiume.Ponte alla Carraia  Fu costruito in legno nel 1218 con il nome di "Ponte nuovo"; fu il secondo ad essere costruito dopo il Ponte Vecchio. Distrutto da un'alluvione fu ricostruito in pietra.Ponte di San Niccolò  Il primo ponte, intitolato a San Fernando, venne costruito tra il 1836 e il 1837. È il ponte sull'Arno più a monte del centro di Firenze.Ponte alla Vittoria  È il primo a valle al di fuori del centro storico, porta accanto al piazzale del parco delle Cascine ed immette sui Viali di Circonvallazione nel viale Fratelli Rosselli.I ponti sull'Arno nel territorio fiorentino in totale sono quattordici, considerando tra questi il ponte costruito alle Cascine per la tranvia, la passerella dell'Isolotto, il ponte sull'autostrada A1 e, vicino a Rovezzano, il ponte per la ferrovia dell'Alta Velocità. Completano la lista dei ponti il Ponte di Varlungo, il Ponte Giovanni da Verrazzano, il Ponte Amerigo Vespucci e il Ponte all'Indiano (il più grande ponte strallato d'Italia). Architetture militari Mura e porte Le mura di Firenze sono l'antica cerchia difensiva della città. Create con la città stessa, si sono contati sei tracciati diversi, l'ultimo dei quali risale alla metà del Cinquecento. Nelle mura sono anche presenti varie porte e torri. Porta Romana  È la porta più a sud delle mura di Firenze, posta sulla via per Siena e per Roma (ovvero sulla via Cassia).Porta San Frediano  Fa parte delle mura di Firenze e si trova nel quartiere di Oltrarno, nella zona più a ovest che prende il nome dal borgo omonimo, edificata sulla via per Pisa.Porta San Giorgio  Fa parte delle mura di Firenze e si trova nel quartiere di Oltrarno tra via San Leonardo e la Costa San Giorgio. Da qui parte il più lungo tratto esistente di mura cittadine.Porta San Miniato  Fa parte della cerchia di mura di Firenze, e si trova in Oltrarno, in particolare nella zona di San Niccolò, tra Via San Miniato e via Monte alle Croci. Il nome deriva dal fatto che da qui parte la strada per arrivare alla chiesa di San Miniato al Monte.Porta alla Croce  È una delle porte monumentali superstiti delle Mura duecentesche di Firenze. Si trova in piazza Beccaria, una delle isole di traffico create nell'Ottocento con i viali di Circonvallazione. Porta San Gallo  Fa parte delle Mura di Firenze e si trova in Piazza della Libertà, dirimpetto all'Arco di Trionfo.Porta a Faenza  Faceva parte delle Mura di Firenze, costruita con l'ultima cerchia duecentesca. La porta si trovava in fondo a quella che ancora oggi si chiama via Faenza.Porta al Prato  Fa parte delle Mura di Firenze e si trova al centro di un piazzale molto trafficato sui viali di Circonvallazione cittadini, dove convergono il viale Fratelli Rosselli, la via Ponte alle Mosse, viale Belfiore e Il Prato.Porta San Niccolò  Fa parte delle mura di Firenze e si trova in piazza Giuseppe Poggi, in Oltrarno. Per il suo aspetto isolato, massiccio e slanciato oggi assomiglia più a una torre (anche se in passato tutte le porte di Firenze erano così), tanto che a volte è chiamata Torre San Niccolò. Da qui iniziava la cerchia sud.Torre della Zecca  Chiudeva le mura di Firenze verso l'Arno a est, per questo si può parlare di "torre terminale". Oggi si trova isolata in mezzo a uno svincolo stradale dei viali di Circonvallazione in testa all'omonimo Lungarno della Zecca Vecchia.Torre della Serpe  Faceva parte del tracciato due-trecentesco delle Mura di Firenze. Questa torre, oggi situata in un'isola nei trafficati viali di Circonvallazione in mezzo al viale Fratelli Rosselli, aveva una funzione di guardia ed era un tempo vicina ad una postierla, cioè una porticina nascosta nelle mura usata dai militari di ronda.Torrino di Santa Rosa  Si trova nei pressi di Porta San Frediano.Fortezza da Basso La Fortezza da Basso, circondata dai viali di Circonvallazione e vicina alla grande stazione di Santa Maria Novella, è la maggiore opera di fortificazione alla moderna con annessi Giardini della Fortezza, inserita nelle mura trecentesche di Firenze, oggi sede di numerosi convegni, riunioni, concerti, discoteche ed iniziative nazionali ed internazionali. Altro Complesso monumentale delle Murate Il Complesso monumentale delle Murate si estende per circa 14.500 m² e occupa un quadrilatero compreso tra via Ghibellina, via dell'Agnolo e viale della Giovine Italia. Il suo recupero edilizio e funzionale è iniziato nel 2001 e ha consentito che una vasta area del centro storico, da sempre inaccessibile, adibita prima a monastero poi a carcere e inutilizzata dal 1983, divenisse parte integrante della città. Attualmente (aprile 2018) comprende: un ex monastero quattrocentesco che ha svolto funzioni carcerarie dal 1883 al 1985; due piazze (piazza delle Murate e piazza della Madonna della Neve), una via (via delle vecchie Carceri), un ampio cortile destinato a parcheggio e una cappella (Cappella della Madonna della Neve). Al piano terra si trovano attività commerciali, ristorative e ricreative, luoghi di aggregazione, locali espositivi, residenze d'artista, uffici pubblici e un'area dedicata alla formazione digitale. Ai piani superiori sono stati realizzati appartamenti di edilizia popolare. Alcuni spazi sono in attesa di riqualificazione. Nel 2013 il progetto di recupero è stato inserito dalla Comunità Europea tra i 100 migliori progetti urbani innovativi, da diffondere a livello europeo Piazze Piazza della Signoria  È la piazza centrale di Firenze, sede del potere civile con Palazzo Vecchio e cuore della vita sociale della città. È l'unica piazza al mondo ad ospitare una straordinaria serie di capolavori di scultura carichi di messaggi politici, che dovevano ispirare i governatori della città. Nella grande piazza troviamo numerose opere d'arte, come le statue nella Loggia dei Lanzi, la statua equestre a Cosimo I de' Medici, le statue poste davanti a Palazzo Vecchio come una copia del David di Michelangelo, il Nettuno, il Marzocco di Donatello, Ercole e Caco e molte altre. Si trova a fianco del piazzale della Galleria degli Uffizi.Piazza del Duomo  È uno dei complessi monumentali più famosi d'Italia, con la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e la Cupola del Brunelleschi, il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni, oltre che agli splendidi palazzi e musei che vi si affacciano, come il Palazzo Arcivescovile, il Museo dell'Opera del Duomo, la Loggia del Bigallo, il palazzo dei Canonici e molti altri. La parte ovest dove è situato il Battistero prende il nome di piazza San Giovanni.Piazza della Repubblica  È una piazza di stile ottocentesco con forma rettangolare grande circa 75 m per 100 m; rappresenta il "salotto buono" della città, con i grandi caffè storici e alberghi di lusso, i grandi palazzi dal notevole livello architettonico che vi si affacciano e la galleria commerciale; oggi è ad uso pedonale e costituisce il più elegante fulcro della zona turistico-commerciale della città.Piazza Santa Croce  Dominata dall'omonima basilica, essendo molto grande e di forma regolare, nel Rinascimento come in epoca moderna divenne il luogo ideale per giostre cavalleresche, feste, spettacoli e gare popolari, come il calcio in costume, che ancora oggi vi si tiene ogni giugno. È sede di varie manifestazioni, eventi e spettacoli oltre che vivaci mercatini nel periodo natalizio. Vi si affacciano il Palazzo dell'Antella e il Palazzo Cocchi-Serristori, oltre ai numerosi negozi di lavorazione artigianale di prodotti in pelle. Davanti alla basilica è posta la grande statua dedicata al concittadino Dante Alighieri.Piazza San Lorenzo  È dominata dall'omonima basilica, mentre si staglia sullo sfondo la grande cupola della Cappella dei Principi, la seconda della città per grandezza dopo l'immensa Cupola del Brunelleschi (la più grande mai costruita) che si scorge nel panorama cittadino anche da piazza San Lorenzo. Questa piazza è famosa per il vivace mercato che vi si tiene tutti giorni, oltre ad ospitare la Biblioteca Mediceo Laurenziana e la statua di Giovanni delle Bande Nere. Tramite via de' Gori la piazza è collegata al Palazzo Medici Riccardi in via Cavour.Piazza Santa Maria Novella  Dominata dalla splendida facciata dell'omonima chiesa, è una delle piazze principali di Firenze. È antistante a piazza della Stazione, a cui si accede da via degli Avelli.Piazza della Santissima Annunziata  È una delle piazze più belle e stilisticamente armoniose non solo della città, ma di tutta Italia, forse primo esempio europeo di pianificazione urbanistica. Su di essa si affaccia l'omonima basilica, lo Spedale degli Innocenti del Brunelleschi, la Loggia dei Servi di Maria, Palazzo Budini Gattai e il Museo archeologico nazionale.Piazza della Libertà  Segna il punto più a nord del centro storico di Firenze. Fu realizzata nell'Ottocento nel corso dei lavori per la creazione dei viali di Circonvallazione, e su di essa si affacciano grandi palazzi dai lunghi portici, il Parterre e il maestoso Arco di Trionfo posto davanti a porta San Gallo.Piazza Beccaria  È una grande piazza della città, la quale si trova sui viali di Circonvallazione. Sorta quando Firenze era capitale d'Italia, la piazza è costituita da grandi palazzi in stile neoclassico dalla forma circolare, ed al centro è posta la maestosa Porta alla Croce. Su questa piazza si affaccia anche l'Archivio di Stato.Piazza Santo Spirito  È una delle più tipiche e vivaci piazze del quartiere di Oltrarno. Sede frequente di mercati e mercatini, è anche ricca di ristoranti e locali notturni, che fanno sì che sia una delle piazze preferite come punto di ritrovo dei fiorentini.Piazza Santa Trinita  Dominata dalla chiesa di Santa Trinita, è posta all'estremo vicino all'Arno di via de' Tornabuoni. Su di essa si affacciano oltre alla basilica, il Palazzo Spini Feroni oggi sede della maison Ferragamo e dell'omonimo Museo, il Palazzo Buondelmonti, e il Palazzo Bartolini Salimbeni, oltre che alla Colonna della Giustizia. Essendo un prolungamento di via de' Tornabuoni, la piazza ne conserva lo stile elegante e lussuoso.Piazzale Michelangelo  Rappresenta il più famoso punto di osservazione del panorama cittadino di Firenze, riprodotto in innumerevoli cartoline e meta obbligata dei turisti in visita alla città. Ospita diverse manifestazioni, concerti ed eventi come, per esempio, MTV TRL).Piazza della Stazione  Dominata dalla Stazione di Firenze Santa Maria Novella è una delle più grandi piazze di Firenze, sulla quale si affacciano grandi palazzi, tra cui la Palazzina Reale e l'antistante Palazzo degli Affari, oltre che al retro della grande basilica di Santa Maria Novella. Con la costruzione della tranvia è punto di passaggio obbligato per tutte le linee che attraversano la città.Piazza San Marco  Situata nella zona nord del centro storico e, contornata da eleganti palazzi è dominata dalla facciata della chiesa e convento di San Marco. La piazza si incrocia con via Cavour che la collega a piazza del Duomo ad un estremo e piazza della Libertà all'altro tramite via Cesare Battisti è collegata a piazza SS Annunziata. Su di essa si affacciano gli uffici centrali del Rettorato dell'Università degli Studi di Firenze e Accademia di Belle Arti.Piazza dell'Unità Italiana  Molto vicina a piazza della Stazione, con la quale condivide il ruolo di importante snodo delle linee di autobus cittadine, la piazza si apre sul fianco nord della basilica di Santa Maria Novella, davanti a via degli Avelli e via Panzani. Su di essa si affacciano il Palazzo Cerretani e grand hotel tra i quali il moderno Hotel Majestic.Piazza dell'Indipendenza  È una grande piazza del centro storico di Firenze; le palazzine che si affacciano sulla piazza sono tutte pertinenti all'epoca tra l'Ottocento e il primo Novecento, tipiche nella loro signorilità tutta borghese.Piazza San Firenze  Posta appena dietro a piazza della Signoria, piazza San Firenze è dominata dal complesso di San Filippo Neri, palazzo Gondi e palazzo Columbia Parlamento. In essa sfocia via del Proconsolo sulla quale proprio all'estremo verso piazza San Firenze si affacciano il Bargello e la Badia Fiorentina, ben visibili dalla suddetta piazza.Vie e viali Via dei Calzaiuoli  È la via più centrale e tra le più eleganti di Firenze, meta costante di un intenso traffico pedonale, lungo i suoi lati si trovano molti dei negozi più eleganti della città. Parallela a via Roma, e collegata a Piazza della Repubblica da via degli Speziali, questa via si snoda da piazza San Giovanni a piazza della Signoria.Via Tornabuoni  È una lussuosa strada del centro storico che si caratterizza per la presenza delle migliori boutique di stilisti di alta moda e di gioielleria, su cui si affacciano numerosi palazzi storici, tra cui palazzo Strozzi. La strada va da piazza Antinori al ponte Santa Trinita, attraversando piazza Santa Trinita. Insieme a via della Vigna Nuova e via degli Strozzi forma un distretto commerciale di lusso, nel centro di Firenze.Via Roma  È una mondana via del centro storico dalla vocazione prettamente commerciale, con numerosi negozi che vi si affacciano, lo storico Caffè Gilli e molte attività site in eleganti palazzi ottocenteschi. Si snoda da piazza San Giovanni fino a confluire in piazza della Repubblica.Via Ghibellina  È una delle vie più lunghe del centro di Firenze e conta vari monumenti dal palazzo del Bargello a palazzo Borghese, alla Badia Fiorentina, al Teatro Verdi (Firenze), e a Casa Buonarroti. La via si snoda dal palazzo del Bargello fino ad arrivare all'archivio di stato sui viali di Circonvallazione.Via Cavour  È una delle principali vie della zona nord del centro della città, e su di essa si affacciano numerosi palazzi come il Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia di Firenze, la Biblioteca Marucelliana, e molti altri edifici storici. La via permette da piazza San Giovanni di raggiungere piazza San Marco e, proseguendo, di giungere a Piazza della Libertà.Via de' Cerretani  È un'ampia via del centro storico che da piazza della Stazione, tramite via Panzani, porta a piazza San Giovanni. Su questa via si affacciano numerose attività commerciali, e palazzi di notevole livello architettonico come, per esempio, il palazzo Del Bembo o la chiesa di Santa Maria Maggiore.Lungarni  I lungarni di Firenze tagliano in due il centro storico, e vi si affacciano numerosi luoghi di interesse come il Corridoio Vasariano e gli Uffizi, il Parco delle Cascine, la Biblioteca Nazionale Centrale, il Ponte alle Grazie, la Chiesa di San Frediano in Cestello, Piazza Demidoff, oltre che alle varie torri. I principali lungarni di Firenze sono il Lungarno degli Acciaiuoli, Lungarno Corsini, Lungarno Diaz, Lungarno Torrigiani, Lungarno delle Grazie, Lungarno della Zecca Vecchia, Lungarno Vespucci, Lungarno Soderini, Lungarno Guicciardini, Lungarno Serristori e il Lungarno Benvenuto Cellini.Viale dei Colli  Il viale attraversa i colli che cingono il quartiere centrale di Oltrarno e porta a piazzale Michelangelo, concepito come una grandiosa terrazza panoramica su Firenze. Lungo il viale si incontrano giardini con gazebo e chalet e, adiacenti a piazzale Michelangelo, si trovano il Giardino delle Rose e il Giardino dell'Iris.Viali di Circonvallazione  Sono una serie di viali di grandi dimensioni (da quattro fino a sei corsie per senso di marcia) che circondano il centro di Firenze sulla sponda a nord dell'Arno, ispirati ai boulevard di Parigi furono costruiti durante il periodo in cui Firenze era capitale d'Italia. I viali principali sono Viale Filippo Strozzi, Viale Spartaco Lavagnini, Viale Fratelli Rosselli, Viale Giacomo Matteotti, Viale Antonio Gramsci, Viale Giovanni Amendola e Viale Giovine Italia.Lapidi della Divina Commedia Nella città di Firenze sono collocate trentaquattro ''lapidi della Divina Commedia'' lungo le facciate di alcuni palazzi. Esse passano in rassegna i principali eventi della città e dei suoi illustri cittadini. Caffè storici Firenze conta diverse attività storiche come i caffè concerto, soprattutto nel centro, punto di ritrovo per artisti, letterati e uomini di cultura, tra i quali i Futuristi e nelle quali si formarono nuove correnti artistiche fiorentine, come quella dei Macchiaioli. In uno di questi, il Caffè Casoni, oggi Caffè Giacosa Cavalli, venne ideato dal conte Camillo Negroni l'omonimo cocktail Negroni. Tra i principali caffè storici della città, si possono citare il Caffè Gilli, Paszkowski e il Caffè Le Giubbe Rosse, in piazza della Repubblica, il caffè Rivoire in Piazza della Signoria, il Gran Caffè Doney e Procacci in via de' Tornabuoni, il caffè Robiglio in via de' Servi. Nel 2011 è stato aperto a Firenze l'Hard Rock Cafe. Aree naturali Giardino di Boboli  Con i suoi 45 ettari, è uno dei più grandi esempi di giardino storico in Italia, connesso con Palazzo Pitti e col Forte di Belvedere. Il giardino, che accoglie ogni anno oltre 800 000 visitatori, è notevole oltre che per il valore storico e paesaggistico, anche per la sua collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XVI e XVII secolo.Giardino Bardini  Si estende, attorno all'omonima villa, sulle colline meridionale della città, non lontano dal Forte Belvedere a dall'area sommitale del Giardino di Boboli; buona parte del parco è ben visibile dal piazzale Michelangelo. Sia il parco che la villa sono stati aperti al pubblico nel giugno 2007 a seguito di un lunghissimo intervento di recupero che ha riportato l'intero complesso agli antichi splendori.Parco delle Cascine  Detto anche più comunemente Le Cascine, con i suoi 160 ettari è il più grande parco pubblico di Firenze; ha inizio dall'attuale piazza Vittorio Veneto per arrivare fino sotto al ponte all'Indiano delimitato naturalmente dal fiume Arno dal torrente Mugnone e dal canale Macinante. Frequentatissimo luogo di sport conta numerose strutture sportive tra le quali campi da tennis, campi da calcio, un velodromo, un tiro a segno, un tiro con l'arco, piscine e due ippodromi. Oltre che a locali e discoteche, ospita il monumento al principe indiano Rajaram Chuttraputti, la statua in bronzo del Re Vittorio Emanuele II a cavallo, la Piramide delle Cascine, l'anfiteatro e la Scuola Militare Aeronautica Giulio Douhet. Nell'agosto 2013, nei locali delle ex scuderie in Piazzale delle Cascine venne inaugurato un nuovo centro visite con lo scopo di fornire informazioni sul parco e migliorarne la fruibilità.Giardino delle Rose  È un grazioso parco nella zona di Oltrarno sottostante al Piazzale Michelangelo verso ovest, in Viale Giuseppe Poggi.Giardino dell'Iris  È un'area verde della collina sul lato orientale di Piazzale Michelangelo. È aperto al pubblico solo nel mese di maggio, quando gli iris del concorso internazionale annualmente organizzato sono in fiore.Giardino dei Semplici  È una sezione del Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze. Terzo orto botanico più antico d'Italia, ha ospitato senza soluzione di continuità specie rare ed esotiche fin dalla sua fondazione nel 1545.Giardino dell'Orticultura  Situato nella zona del Ponte Rosso, nella parte nord di Firenze che ha ospitato esposizioni nazionali e mostre prestigiose. Oltre alla Loggetta Bondi, nel giardino si trovano anche una serra in ferro e vetro di grandi dimensioni che non aveva precedenti in Italia quando fu costruita; dal giardino si accede anche al Giardino degli orti del Parnaso in cui ha sede il Giardino dei Giusti.Giardino della Gherardesca  È il più grande giardino privato nel centro storico di Firenze ed ha l'entrata principale sul piazzale Donatello. Antistante ad esso si trova il Palazzo Della Gherardesca.Giardino Torrigiani  Si tratta di un grande parco all'interno delle mura fiorentine, in stato di conservazione ottimale e costituisce un esempio tipico dello stile romanti

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