Loquis: Ninfeo di Erode Attico

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Ninfeo di Erode Attico

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Pubblicato:  2019-07-09 00:00:00

  Discovery

Il Ninfeo di Erode Attico è stato costruito nella zona nord del Santuario di Olimpia, vicino ai piedi del Monte Cronio, incorniciato tra il Tempio di Zeus e la Terrazza dei Tesori, e ad ovest del Metroon. Questo Ninfeo o esedra, una fonte di acqua dolce, fu finanziato e ordinato intorno all'anno 153 da Erode Attico, in onore della moglie Regila. L'edificio La fornitura di acqua era sempre stata un problema dovuta all'elevato numero di visitatori al Santuario, soprattutto in estate quando avvenivano i Giochi Olimpici. Con il passare del tempo il problema si aggravò, non solo per l'aumento di visitatori, sennonché con la costruzione dei bagni romani, il cui funzionamento ha contribuito a diminuire notevolmente la portata di acqua disponibile. Per risolverlo, venne costruto il ninfeo come parte finale di un acquedotto che conduceva l'acqua da una fonte situata a est.La costruzione principale consisteva in un contenitore semicircolare di 16,62 m di fronte a dove veniva depositata l'acqua che fluiva dall'acquedotto. Di questo primo approvvigionamento e tramite cinque gargolla con forma di testa di leone in marmo, l'acqua cadeva a una grande pila rettangolare di 3,76 m di profondità per 21,90 di lunghezza, dove il liquido tornava a fluire tramite altre 83 gargolla a una prima conduzione esterna, che distribuiva per tutto il recinto e lo Stadio.Esteriormente l'insieme diede un'apparenza ornamentale, con il frontone che occupava 34 m di larghezza per 17 di altezza. Le fondazioni e le strutture della base erano fabbricate di mattoni coperti di marmo. Ad entrambi gli estremi del grande serbatoio inferiore rettangolare, furono innalzati due templi in forma di chiosco con tetto e peristilio e una fonte in miniatura al suo interno. Sopra la grande pila rettangolare del livello superiore, si levava un muro semicircolare, che nella parte alta aveva una serie di nicchie con piccole colonne. Nel tetto del muro e nella parte centrale, si trovavano collocate le statue degli imperatori romani, Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio. Nelle 13 nicchie inferiori c'erano delle statue: nei due spazi centrali vi stavano in posizione frontale Erode Attico e la moglie Regila; le restanti erano della famiglia di Erode e della famiglia imperiale.Sul muro che separava il ricettacolo semicircolare superiore e il grande serbatoio rettangolare inferiore, vi era posto un toro di marmo, con la testa rivolta a est e con un'iscrizione sul dorso nella figura di Regila, la sacerdotessa di Demetra, che consacrava l'acqua e l'installazione a Zeus.Pausania non si riferisce nella sua Periegesi della Grecia al Ninfeo. Gli archeologi come Alfred Mallwitz giustificano l'omissione ragionando sul fatto che quando il geografo era a Olimpia, non era ancora stato costruito. Ciò nonostante Drees, partendo dal supposto che Pausania abbia visitato Olimpia nell'anno 174 e che l'edificio fosse stato costruito per gratitudine di Erode davanti alla nomina di sua moglie come sacerdotessa nell'anno 155, opina che Pausania abbia prestato poca attenzione nella sua opera di descrizione di edifici funzionali. Note Bibliografia Durantez, Conrado (1975). Olimpia y los juegos olímpicos antiguos I. Pamplona: Delegación Nacional de Educación Física y Deportes. Comité Olímpico Español. ISBN 84-400-9015-3. Mallwitz, Alfred (1972). Olympia und seine Bauten. Múnich: Prestel. ISBN 3-7913-0320-1. Drees, Ludwig (1968). Olympia. Gods, artists and athletes. Londres: Pall Mall Press. ISBN 0269670157.Altri progetti Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ninfeo di Erode Attico

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