Loquis: Fiavé

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Fiavé

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Pubblicato:  2019-07-09 00:00:00

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Fiavé (IPA: [fjaˈve]) è un comune italiano di 1 085 abitanti della provincia di Trento in Trentino-Alto Adige. È situato nelle valli Giudicarie esteriori, sull'altopiano morenico di Lomaso. Nel comune è localizzato il Biotopo Fiavé, uno degli Antichi insediamenti sulle Alpi, dal 2011 nell'elenco del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Origini del nome I primi toponimi del paese di cui si ha notizia risalgono al XIII secolo: de Flavedo attestato nell'anno 1205-1217, Flaveum, Flaveium nel 1244 e villa Flavei nel 1313. Il nome Fiavé è un derivato con il suffisso -ētum dal latino fabulē che significa frasca, il bastoncino di sostegno per piante di legumi, quindi fabūlētum. Tramite metatesi il toponimo è diventato poi flavedo e quindi Fiavé. La forma antica usata per il nome dell'abitante di Fiavé è flaveio (da flave(d)o con inserzione della i) che poi è stata trasformata al plurale in fiavégi, l'attuale forma dialettale, che in italiano diventa fiaveggiani o anche fiavetani. Storia I primi insediamenti umani nella zona del Comune di Fiavé risalgono al 2300 a.C. e all'età del Bronzo. Durante l'impero romano e fino all'alto medioevo Fiavé apparteneva al municipio di Brescia ed era divisa in due rioni: il rione dei Sabadini a sud e dei Sotratori a nord. Nel periodo Medioevale e in età moderna tutti gli aspetti della vita comunitaria di Fiavé erano regolati attraverso antichi documenti chiamati carte di Regola che fornivano le basi dell'ordinamento civico del Comune. Le prime carte di Regola risalgono al 1458 per Fiavé, 1778 per Stumiaga, 1793 per Favrio e 1794 per Ballino. Nel 1996 le carte di Regola sono state sostituite dagli statuti comunali.Di particolare interesse per lo sviluppo del territorio fu la presenza a Fiavé, quale curato tra il 1893 e il 1898, di don Lorenzo Guetti, padre fondatore della cooperazione trentina. Sotto il suo diretto impulso nascerà a Fiavé la seconda cassa rurale trentina a sistema Raiffeisen (la prima fu quella di Quadra) e una famiglia cooperativa della quale don Guetti fu il primo presidente. Fu proprio a Fiavé che il prete giudicariese intraprese un percorso di formazione e promozione della cooperazione. Simboli Lo stemma di Fiavé è stato adottato ufficialmente nel 1991, esso si presenta come un troncato d'oro e di verde. Nella parte inferiore, di colore giallo oro, c'è un reperto archeologico noto come tazza di Fiavé; la parte superiore presenta una ninfea su uno sfondo verde, tipica della torbiera di Fiavé, la zona in cui ora è situato il Biotopo Fiavé. Monumenti e luoghi d'interesse Nel Comune di Fiavé sono presenti numerose chiese. La più antica è forse la chiesa di Sant'Antonio Abate a Stumiaga citata per la prima volta nel 1482, vi sono poi la chiesa di San Biagio a Favrio costruita nel XVI secolo e restaurata nel 1978 e nel 2005, e la chiesa parrocchiale dei santi Fabiano e Sebastiano situata nella piazza principale di Fiavé, costruita nel 1885 al posto della precedente del '500. Vi sono infine nel paese di Fiavé le chiese di San Rocco e di San Zenone e a Ballino la chiesa di Santa Lucia.Vicino alla località Curé è situato Castel Campo, un antico castello medioevale menzionato per la prima volta nel 1163 ma ricostruito a causa di un incendio nel 1457. Dalla frazione di Ballino è raggiungibile a piedi tramite un sentiero la Camerona, una grotta con un vasto ingresso di 20 metri di larghezza e 12 metri di altezza e nei dintorni della frazione è presente anche una cascata alta circa 30 metri. Nel paese di Fiavé e nelle sue frazioni sono presenti inoltre molti ponti e portali di case rurali tipiche delle Giudicarie Esteriori. Zona palafitticola e biotopo Nel comune di Fiavé vi è un'importante zona palafitticola situata nella zona dove un tempo era situato il lago Carera (ora chiamata torbiera o palù) in cui sono stati fatti molti ritrovamenti archeologici negli anni sessanta e, grazie ad essa e alle rare specie di vegetali che si possono trovare nei dintorni, tutta la zona limitrofa è stata dichiarata protetta nel 1986 e quindi è diventata biotopo. Nel 2011 l'UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell'umanità 111 siti archeologici presenti sulle Alpi fra cui quello all'interno del Biotopo Fiavé. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Cultura Scuole Nel comune sono presenti una scuola elementare ed una scuola materna. Musei A Fiavé è presente il Museo delle palafitte di Fiavé che è dedicato al sito archeologico situato nel Biotopo Fiavé. Media Nella località Le Cornelle ha sede l'emittente radiofonica Radio DIGI-ONE. Infrastrutture e trasporti Strade Il comune è attraversato dalla strada statale 421 dei Laghi di Molveno e Tenno. Amministrazione Variazioni Nel 1928 il comune viene soppresso e i suoi territori aggregati al nuovo comune di Lomaso; nel 1952 il comune viene ricostituito comprendendo anche i territori dell'ex comune di Stumiaga. Note Bibliografia Luigi Baroldi, Memorie di Fiavé e delle Giudicarie, Trento, Monauni, 1893, ISBN non esistente, OCLC 797434876. Mario Levri, La Chiesa parrocchiale di Fiavé: nel primo centenario, Fiavé, Parrocchia del SS. Fabiano e Sebastiano, 1985, OCLC 797267534. Tulio Marchetti, Fatti, uomini e cose delle giudicarie nel Risorgimento (1848-1918), Trento, Scotoni, 1926, ISBN non esistente, OCLC 82392128. Renato Perini, Le palafitte di Fiavé, Fiavé, Gruppo Ricerca e Studi Giudicariese, 1975, OCLC 797055290.Voci correlate Biotopo Fiavé Giudicarie Museo delle palafitte di Fiavé Passo del BallinoAltri progetti Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Fiavé Wikivoyage contiene informazioni turistiche su FiavéCollegamenti esterni Sito ufficiale del Comune di Fiavé Fiavé sulla rete di Comuni-Italiani.it Archivio giornalistico delle Giudicarie: Fiavé Archivio degli articoli provenienti dai paesi delle Giudicarie pubblicati sui giornali ottocenteschi

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