Loquis: Parco naturale delle Dolomiti Friulane

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Parco naturale delle Dolomiti Friulane

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Pubblicato:  2019-07-09 00:00:00

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Il parco naturale delle Dolomiti Friulane è un'area protetta del Friuli-Venezia Giulia. Venne istituito definitivamente nel 1996 come parco naturale regionale e si estende per 36.950 ettari. Storia Nel territorio coperto dal parco non rientra nessun centro abitato; l'intera zona infatti è sempre stata molto scarsamente popolata, e questo ha contribuito in modo determinante a lasciare intatto il paesaggio fino ad oggi. Risale al 1973 l'idea di istituire un Parco Naturale nel settore occidentale della Regione Friuli-Venezia Giulia. Tuttavia solo nel triennio 1986/1989 venne stilato il piano di conservazione e sviluppo su incarico della Regione e di concerto con i comuni interessati. L'anno seguente i Comuni di Andreis, Cimolais, Claut, Erto e Casso e Forni di Sopra adottarono il piano e il parco fu istituito con il nome di "parco delle Prealpi Carniche"; successivamente, nel 1991, quando anche il comune di Forni di Sotto entrò a far parte del parco, si creò un comitato di coordinamento che si occupò dell'avvio gestionale dell'area protetta. L'iniziativa di istituire l'area protetta fu quindi all'inizio avviata dagli enti locali interessati. Nel 1996 infine, la Regione Friuli-Venezia Giulia promulgò la legge regionale n. 42 del 30 settembre che, in adeguamento alla normativa nazionale (L. 394/1991), istituì definitivamente il parco naturale regionale delle Dolomiti Friulane. Territorio Le Dolomiti Friulane, chiamate anche Dolomiti d'Oltre Piave, costituiscono la sezione occidentale delle Prealpi Carniche, compresa tra i fiumi Piave, Tagliamento, Meduna e Cellina e sono state inserite nella lista dei patrimoni mondiali naturali dell'Unesco il 26 giugno 2009. Questa regione rappresenta un vasto raggruppamento montuoso di grande interesse: ha aspetto prettamente dolomitico a guglie e muraglioni altissimi, che si elevano senza un piano di distribuzione regolare, con dossi, versanti e valli troncate, senza sfogo. Le maggiori cime, di tipo calcareo-dolomitico, sono la Cima dei Preti (2.706 m), la più alta del parco, il monte Duranno (2.652 m), il monte Cridola (2.580 m), il monte Pramaggiore (2.478 m). L'orografia della zona è molto tormentata, e molte sono le valli, grandi e piccole, presenti. Tra queste le più importanti sono: Val Cimoliana La Val Cimoliana, attraversata dall'omonimo torrente, dall'abitato di Cimolais si snoda tortuosamente per circa 18 km in direzione nord est tra ripide pareti dolomitiche modellate dalle erosioni glaciali; guglie e torrioni si stagliano infatti contro il cielo, dagli agenti atmosferici fino a creare incredibili giochi di equilibrio quale il Campanile di Val Montanaia, che si innalza solitario al centro di un catino glaciale. Val Settimana La Val Settimana, traversata dal torrente Settimana, dal paese di Claut sale in direzione Nord Est fra le cime dei monti Turlon (2.313 m) e Vacalizza (2.266 m) a ovest e Ciol di Sass (2.072 m) e Cornaget (2.323) a est. Anche questa vallata è molto stretta e le pareti calcareo-dolomitiche delle cime circostanti incombono direttamente sul greto ghiaioso del torrente. Alla testata della valle, denominata località Pussa (dal nome dialettale "putha", che significa puzza) si trovano le omonime sorgente solfo ferro magnesiaca, una malga ed un rifugio di proprietà della sezione di Claut del Club Alpino Italiano, gestito dal 2017 da Ezio Conti Val Zemola La Val Zemola, traversata dall'omonimo torrente, si estende dall'abitato di Erto in direzione Nord per quasi 6 km. Inizialmente presenta un profondo canyon fra i monti Borgà (2.228 m) e Porgeit (1.864 m) apprezzato soprattutto dagli appassionati di canyoning (torrentismo), per poi aprirsi fra i monti Buscada (2106), Palazza (2210), Fortezza (2101), Cime Centenere (2285) e infine arrestarsi contro le ghiaie dell'imponente Duranno (2652). La valle è percorsa da una strada sterrata piuttosto impressionante soprattutto nella prima parte per via del precipizio sottostante e l'assenza di qualsiasi protezione. Su tale strada circolavano i camion carichi del caratteristico marmo rosa raccolto alla cava del monte Buscada (a quota 1760 m). In questa valle sono ambientati molti dei racconti dello scrittore ertano Mauro Corona. Val Vajont Valcellina Val Colvera Val Tramontina Alta Valle del Tagliamento Comuni Il parco ricade nel territorio dei seguenti comuni: Forni di Sopra (UD) Forni di Sotto (UD) Erto e Casso (PN) Cimolais (PN) Claut (PN) Andreis (PN) Frisanco (PN) Tramonti di Sopra (PN)Flora Anche la flora è molto ricca: oltre alla moltiplicità di specie tipiche della fascia temperata, come le stelle alpine, sopravvivono numerosi endemismi quali l'Arenaria huteri, la Gentiana froelichi, la Daphne blagayana e l'orchidea Cypripedium calceolus, volgarmente noto come pianella della Madonna. Fauna Il patrimonio faunistico del parco è piuttosto ricco, grazie soprattutto alla scarsa antropizzazione del territorio e dalla variabilità ambientale di questa fascia alpino-montana. È facile imbattersi in camosci, caprioli, marmotte, galli cedroni, galli forcelli, cervi, addirittura nell'aquila reale, e vi è anche una colonia di stambecchi in continua espansione. Accessi dalla ValcellinaI centri di Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Erto e Casso e Montereale Valcellina sono raggiungibili dalle autostrade: A28 Portogruaro – Conegliano, uscita Pordenone, seguendo poi le indicazioni della SS251 per Maniago, Montereale Valcellina e Valcellina. A27 Venezia – Belluno, uscita Cadore-Dolomiti, seguendo poi le indicazioni della SS51 per Cortina fino a Longarone, e quindi della SS251 per la Valcellina.dalla Val TagliamentoI centri di Forni di Sopra e Forni di Sotto sono raggiungibili dall'autostrada: A23 Palmanova – Tarvisio, uscita Carnia-Tolmezzo, seguendo poi le indicazioni della SS52 per Passo Mauria A27 Venezia – Belluno, uscita Cadore-Dolomiti, seguendo poi le indicazioni della SS51 per Cortina fino a Tai di Cadore, seguendo poi le indicazioni per Auronzo della SS51/b. Poi si prosegue seguendo le indicazioni della SS52 per Passo Mauria.dalla Val Tramontina e Val ColveraI centri di Frisanco e Tramonti di Sopra sono raggiungibili dall'autostrada: A28 Portogruaro – Conegliano, uscita Pordenone, seguendo poi le indicazioni della SS251 per Maniago. Da Maniago si prosegue per Frisanco seguendo le indicazioni della SP26 della Val Colvera, per Tramonti di Sopra seguendo le indicazioni della SS552Contatti Sede: via Roma 4, 33080 Cimolais (PN) Amministrazione: telefono 0427/87333 - fax 0427/877900 E-mail: info@parcodolomitifriulane.itNote Voci correlate Aree naturali protette del Friuli-Venezia Giulia Dolomiti friulane Elenco dei parchi regionali italiani Friuli-Venezia Giulia Provincia di UdineAltri progetti Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su parco naturale delle Dolomiti FriulaneCollegamenti esterni Sito ufficiale, su parcodolomitifriulane.it. Il parco delle Dolomiti Friulane su Parks, portale dei parchi italiani

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