Loquis: Parco regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna

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Parco regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna

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Pubblicato:  2019-07-09 00:00:00

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Il Parco regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna, istituito nel 1988, è un'area protetta di circa 54.000 ettari situata nella regione Emilia-Romagna. Il Parco è ricompreso nei comuni di Cervia, Ravenna e Alfonsine in Provincia di Ravenna, e nei comuni di Argenta, Ostellato, Comacchio, Codigoro, Goro e Mesola nella Provincia di Ferrara. Il 2 dicembre 1999 il Parco del Delta del Po è entrato a far parte della "Lista dei Patrimoni dell'Umanità" stilata dell'UNESCO, aggiungendosi al territorio della città di Ferrara. Territorio Il Parco regionale del Delta del Po si estende su 54.000 ettari tra la Provincia di Ferrara e la Provincia di Ravenna. È suddiviso in sei stazioni ed è gestito dalla Regione Emilia-Romagna tramite l'ente parco: Volano-Mesola-Goro (FE), estesa su 13.730 ha. Protegge zone importanti come il Boscone della Mesola, dove sopravvive una rara sottospecie di cervo nobile, la Valle Bertuzzi e la Sacca di Goro. Comprende anche l'Abbazia di Pomposa, risalente al IX secolo. Centro Storico di Comacchio (FE), estesa su 6.715 ha. Comprende, come dice il nome, il centro di Comacchio. Valli di Comacchio (FE), che con i suoi 15.105 ha è la stazione più estesa. Protegge, oltre alle Valli propriamente dette, anche le Saline di Comacchio (dove nidifica il fenicottero maggiore). Pineta San Vitale e Piallase di Ravenna (RA), estesa su 7.336 ha. La zona più importante è, probabilmente, Punta Alberete, dove nidificano specie molto rare come il mignattaio, il marangone minore e la sgarza ciuffetto. Pineta di Classe e Saline di Cervia (RA), estesa su 8.286 ha. Comprende anche la Basilica di Sant'Apollinare in Classe. Campotto di Argenta (FE), la più piccola, estesa su 2.481 ha. Qui nidifica il mignattino piombatoIl parco protegge inoltre: 11 Zone umide di importanza internazionale (vedi Convenzione di Ramsar); 18 Siti di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE); 16 Zone a protezione speciale (Direttiva 79/409/CEE) per la conservazione degli uccelli.Flora In tutta l'area, grazie alla notevole varietà di ambienti, sono presenti oltre mille specie di piante tipiche delle aree umide. Fauna Nel parco sono presenti 374 specie di vertebrati, di cui 297 specie di uccelli: di queste, 146 sono nidificanti (circa 35.000 individui), mentre 151 sono svernanti (circa 55.000 individui). Tra le specie più rare vanno menzionate il fenicottero maggiore (o fenicottero rosa), che nidifica nelle Valli di Comacchio (Saline); la spatola, che ha le uniche colonie italiane di nidificazione (con circa 70 coppie) sempre nelle Valli di Comacchio, a Valle Mandriole e Punte Alberete; il marangone minore, che in tutta l'Europa occidentale nidifica solo a Punte Alberete; e molte altre specie come il mignattaio, l'airone rosso, il tarabuso, il fraticello, il falco di palude, il mignattino piombato, la volpoca, la sterna del Ruppel (che irregolarmente qui ha l'unica colonia europea di nidificazione), la moretta tabaccata e la pernice di mare. Tra le specie più diffuse troviamo invece molti aironi, come l'airone cenerino, la garzetta e l'airone bianco maggiore; il cavaliere d'Italia, eletto come simbolo del parco; il martin pescatore; numerose anatre, oche e cigni, tra cui il germano reale, il mestolone, l'alzavola, il codone, l'oca selvatica ed il cigno reale e molte altre specie di uccelli. Tra i mammiferi, presenti con 41 specie, vanno ricordati il cervo nobile, il daino, la volpe, l'istrice, la puzzola e lo scoiattolo. La lontra europea è scomparsa dagli anni ottanta, mentre aumentano sempre di più le nutrie. I rettili sono presenti con 15 specie: tra i più rari nel parco vivono la testuggine palustre europea e la testuggine di Hermann. Gli anfibi sono presenti con 10 specie, di cui 3 sono endemiche dell'Italia: il tritone crestato italiano, la raganella e la rana di Lataste, esclusiva della Pianura Padana. Tra i pesci (presenti con 53 specie), va menzionata l'Anguilla, simbolo delle Valli di Comacchio: è infatti l'alimento tradizionale principale di questa zona. Cultura Il parco comprende al suo interno, oltre alle zone umide, anche alcuni monumenti storici particolarmente famosi: l'Abbazia di Pomposa, consacrata nel 1026; la città di Comacchio, con monumenti importanti come i Trepponti; la casa dove si fermarono Giuseppe e Anita Garibaldi nell'agosto del 1849; la Pieve di San Giorgio, a Campotto, è il più antico luogo di culto della Provincia di Ferrara. Infatti, fu fatto costruire nel 569 dall'Arcivescovo di Ravenna. la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, consacrata nel 547. Attività turistiche All'interno del Parco del Delta del Po ci sono vari punti d'accoglienza per istruire i visitatori e guidarli nei diversi itinerari che si snodano tra le pinete, le Valli ed i piccoli centri storici. È possibile visitare il parco a piedi e in bicicletta, oltre che percorrerne i corsi fluviali con la barca o la motonave. Tra le attività che si possono praticare all'aperto ci sono anche l'equitazione e, soprattutto, il birdwatching. Galleria d'immagini Note Voci correlate Delta del Po Parco regionale del Delta del Po (Veneto) Parco interregionale Delta del Po Aree naturali protette dell'Emilia-Romagna Parchi regionali d'Italia Valli di Comacchio Salina di Comacchio Riserva naturale Dune e isole della Sacca di GorinoAltri progetti Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su parco regionale del Delta del Po Wikivoyage contiene informazioni turistiche su parco regionale del Delta del PoCollegamenti esterni Sito ufficiale, su parcodeltapo.it. Portale turistico ufficiale del Parco, su podeltatourism.it. Parco regionale del Delta del Po (ER), su parks.it.

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