Loquis: Zenson di Piave

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Zenson di Piave

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Pubblicato:  2019-07-09 00:00:00

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Zenson di Piave (IPA: /dzen'son di 'piave/; Senson in veneto, IPA: /zen'soŋ/) è un comune italiano di 1 805 abitanti della provincia di Treviso in Veneto. Geografia fisica Il centro del paese si è sviluppato alla foce del canale Zenson (in dialetto Zensonat), un corso d'acqua originato dalla biforcazione del canale Zero nei pressi di Partisioni a Sant'Andrea di Barbarana. Origini del nome Le ipotesi più probabili ritengono che il toponimo derivi da un antico nome personale in seguito dialettizzato; per Dante Olivieri sarebbe latino (Gentio, -onis), mentre per Giovan Battista Pellegrini addirittura venetico (Gentios). Francesco Scipione Fapanni lo lega invece alla famiglia veneziana Zen, che aveva possedimenti in queste terre, mentre Carlo Agnoletti lo riferisce a san Zenone o ai monaci zeniani. Storia Le origini di Zenson sono antichissime: i ritrovamenti di utensili e resti di armi dimostrano che un primo insediamento si era formato già nel II millennio a.C. La civiltà fu indubbiamente favorita dalla posizione geografica della località che permetteva di controllare i traffici lungo il Piave. In epoca medievale lo sviluppo del territorio fu favorito dai benedettini di Santa Maria del Pero di Monastier. Furono proprio i monaci ad erigere, verso il 1470, l'attuale parrocchiale (intitolata, non a caso, a San Benedetto) che in un primo tempo fu sottoposta a San Mauro di Rovarè. Questa presenza si scontrò spesso con l'autorità vescovile di Treviso, che rivendicava per sé varie pertinenze del monastero, fra cui proprio Zenson. Secondo quanto riferito dal Chimenton, durante le lotte tra Repubblica di Venezia e Ottone II di Sassonia, venne concesso ai devoti dell'imperatore di costruire le torri di guardia e di difesa in Genzone, l'attuale Zenson, e in Mussa. La torre di guardia potrebbe coincidere con la rocca di Cigoto (forse dall'occupazione Gota), costruita secondo alcune fonti durante le invasioni barbariche. Il primo riferimento relativo al fortilizio si trova in una causa della proprietaria Richelda con i Trevisan (1298); la possederono poi i da Camino che la offrirono alla città di Treviso nel 1318 e venne poi distrutta in data anteriore al 1580. Nel 1717 il paese fu assegnato alla giurisdizione del monastero di monaci benedettini di San Giorgio Maggiore di Venezia. Con la soppressione napoleonica dei monasteri, la giurisdizione dei monaci benedettini venne sottratta dall'autorità vescovile di Treviso. Il paese viene ricordato da molti storici per gli avvenimenti della Grande Guerra: dopo la Rotta di Caporetto, Zenson si trovò lungo il fronte del Piave. Storica è l'ansa dove si affrontarono esercito Italiano ed esercito Austro-ungarico durante le battaglie del novembre 1917 e del giugno 1918. Nella prima metà del mese di novembre del 1917, l'esercito Austro-ungarico riuscì ad occupare l'ansa, ma venne violentemente contrattaccato dalle brigate Lecce, Pinerolo e Novara che lo costrinsero il 31 dicembre a ritirarsi. Nel giugno 1918 si scontrarono il VII corpo d'armata austriaco (della V armata del Gruppo Boroevic) comandato dal generale Wurm e il XXVIII corpo d'armata Italiano (comprendente le Brigate Ferrara ed Avellino della III armata comandata dal S.A.R. il Duca D'Aosta), dopo sanguinose battaglie gli austriaci riuscirono ad occupare il paese (punto strategico per unire le due teste di ponte di Fagarè e di San Donà). Ma il 23 giugno dello stesso mese gli italiani riuscirono definitivamente a cacciare gli austriaci dal paese. Dal 2003 ospita la sede della crew WNCLDFAG. Monumenti e luoghi d'interesse Parrocchiale Distrutta durante la Grande Guerra, la parrocchiale fu ricostruita nello stesso luogo della precedente su progetto dell'arch. Melchiori. Della vecchia chiesa rimangono solo il Busto di San Domenico, e i due stemmi della famiglia Da Mula che ornavano un altare della vecchia chiesa. La nuova chiesa venne consacrata nel 1937. Villa Da Mula Villa Da Mula, ora Villa Mora Sernagiotto, di cui oggi rimangono solo le due barchesse, venne costruita nel 1731 su progetto di Andrea Tirali, l'edificio principale venne distrutto durante l'offensiva austriaca nel novembre 1917. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 264, ovvero il 14,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti: Romania 70 Macedonia 52 Senegal 34 Marocco 25Amministrazione Altre informazioni amministrative Nel 1868 dal comune sono state distaccate le frazioni di Fagarè e Sant'Andrea di Barbarana per essere aggregate a San Biagio di Callalta. Le lettere riportate sullo stemma comunale non sono altro che le iniziali delle tre frazioni originarie (capoluogo compreso). Note Altri progetti Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Zenson di Piave

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