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San Cipriano d'Aversa

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Pubblicato:  2019-07-09 00:00:00

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San Cipriano d'Aversa è un comune italiano di 13 655 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Facente parte in passato del comune di Albanova che raggruppava oltre alla stessa San Cipriano, anche il comune di Casal di Principe e quello di Casapesenna (che all’epoca era un quartiere di San Cipriano). San Cipriano d'Aversa sorge nei campi Leporini, nella bassa valle del Volturno, alla sinistra dei Regi Lagni. Storia Menzionato per la prima volta nel XII secolo, fu casale di Aversa. Nel Settecento divenne feudo dei Di Capua, nobile famiglia napoletana. Dopo l'unità d'Italia San Cipriano assunse l'attuale denominazione di San Cipriano d'Aversa. Nel 1928 il comune venne fuso con Casal di Principe, formando Albanova. Nel 1946 Albanova venne disciolto, e San Cipriano recuperò la propria autonomia, suddiviso in Zona Est e Zona Ovest dalla Via Provinciale Roma. Nel 1973 la superficie del comune si ridusse, in quanto la frazione Casapesenna si staccò da San Cipriano, divenendo un comune autonomo. Etimologia Il nome è ispirato e riflette il culto del Santo patrono del paese: San Cipriano. La specifica "d'Aversa" lo distingue dagli omonimi. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa Di Santissima Annunziata (XVII secolo), accoglie un ipogeo, risalente probabilmente al 1600. Nel 1792 fu restaurato l’altare maggiore e nel 1877 fu intronizzata la statua lignea raffigurante il mistero dell’Annunciazione. In seguito ha subito ulteriori e vari restauri. Di vago stile barocco, sorge sopraelevata rispetto alla strada, ha forma rettangolare. La facciata, semplice e lineare, è affiancata dal campanile. Chiesa di Santa Croce (chiesa madre), del XVI secolo. Si accede con una doppia gradinata, è a tre navate, con l’altare maggiore dedicato alla S. Croce. Nella navata destra si trova un altare dedicato a S. Cipriano, mentre altre cappelle sono dedicate alla Madonna, al S. Cuore di Gesù ed a S. Antonio. In una delle cappelle laterali si ammira un affresco del '500, raffigurante la Madonna del Carmine, ed un delicato ciborio d’argento. Anche il Battistero risale al 1550. Il campanile fu eretto successivamente e con l’orologio funge anche da torre civica. Nell’ordine inferiore della facciata sono incastrati due portali rinascimentali, mentre in quello superiore trovano posto le statue di S. Pietro e S. Paolo. Parrocchiale di San Giuseppe, costruita nel 1983, è di stile lineare e moderno. Sulla parte alta della facciata sono poggiate quattro colonnine che reggono una simbolica piccola campana Santuario Mia Madonna Mia Salvezza detto anche "il Tempio". La prima pietra fu fatta pervenire dalla Basilica dell'Annunziata in Nazareth. Il santuario venne inaugurato il 7 Agosto del 1988 e il 13 Novembre 1990 il Papa san Giovanni Paolo II incontra una folla immensa che lo aspetta al Santuario. Cappella di San Nicola (XV secolo) Cappella di San Giuda Cappella di San Filippo Neri (XVII secolo) Cappella dell'IncoronataArchitetture civili Palazzo Capoluongo (De Capoa Luongo)- Diana (XV Secolo con cappella di San Taddeo apostolo) Palazzo Bevilacqua (XVIII secolo) Palazzo Ducale (De Capoa XIII-XIV secolo e rimaneggiato nel Seicento) Palazzo Serao (XVII secolo)Piazze Piazza Marconi Piazza Caduti sul lavoro Piazza Angelo Riccardo Piazza dei Normanni (piazza Montecorvino) Piazza Falcone e Borsellino Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa Piazza San GiuseppeSocietà Evoluzione demografica Abitanti censiti Dialetti Oltre all'italiano è piuttosto diffuso il dialetto casalese, una versione del napoletano parlato da circa 42.000 persone (anche nei comuni di Casal di Principe e Casapesenna). Il dialetto casalese presenta delle particolarità fonetiche, morfologiche e sintattiche diverse dal napoletano. Una delle particolarità più evidenti è sicuramente quella di sostituire la lettera A con la lettera E. Camorra San Cipriano d'Aversa è, insieme a Casal di Principe, il paese d'origine di molti esponenti del clan camorristico dei casalesi, le cui attività illegali si diramano in ampi settori dell'economia locale e regionale, con ramificazioni persino internazionali. Del paese ha scritto Roberto Saviano nel suo romanzo Gomorra, individuandolo come il centro indiscusso della camorra casertana. L'amministrazione del comune è stata sciolta due volte per infiltrazioni camorristiche. Cultura Istruzione Biblioteca La biblioteca comunale è situata in via Francesco Serao. Scuole Scuole superiori: Liceo Scientifico statale "E. G. Segrè" Prodotti tipici Vino Asprinio Il vino Asprinio è un prodotto tipico della zona aversana. In epoca angioina Louis Pierrefeu, cantiniere di Roberto d'Angiò, individuò nell'agro aversano il suolo per piantare le viti che assicurassero alla corte una riserva di spumanti. I tralci di vite,appoggiati ai pioppi, crescevano in altezza ed a festoni generando grappoli dai chicchi piccoli e verdognoli che, per il loro sapore leggermente acidulo, fu chiamata uva Asprinia. Questo tipo di coltivazione permette tra l'altro una maggiore utilizzazione del suolo, sul quale possono essere impiantate coltivazioni di bassa e media altezza. L'Asprinio è un marchio DOC: ha una gradazione di 11,50%, un sapore asciutto, un colore paglierino con riflessi verdognoli. È un vino da pasto e va bevuto fresco (10-12 °C). La versione spumante, nelle varianti brut e demi-sec, ha un profumo tipico ed un perlage sottile: si accompagna ad antipasti, piatti di pesce, di crostacei e di molluschi. Mozzarella di bufala Antichissimo è il consumo della mozzarella che risale al XII secolo. Si tratta di un formaggio fresco fatto con latte di bufala, di forma quasi sferica, di colore bianco lucente e con superficie liscia ed elastica. Numerosi sono i caseifici nell'agro aversano che esportano la mozzarella in tutto il mondo e che nel 1993 hanno avuto riconosciuto il marchio D.O.P. che assicura al consumatore l'alta qualità del prodotto. La presenza delle bufale nei territori del Basso Volturno risale a circa 1000 anni fa. Questi grossi animali pascolavano nelle zone paludose allo stato brado. I contadini dell'epoca cominciarono ad utilizzare il latte delle bufale (la mungitura avveniva in presenza del vitello della bufala): il latte raccolto veniva riscaldato e poi lavorato. La mozzarella va mangiata fresca e a temperatura ambiente, anzi si consiglia, prima di consumarla, di tenerla qualche minuto in acqua tiepida. Cucina locale Carciofi alla brace Localmente chiamati "carcioffole arrustut", I carciofi alla brace sono un classico piatto dei sanciprianesi, tradizionalmente preparato durante il periodo pasquale, anche se è un piatto per tutte le stagioni (materia prima permettendo). I carciofi arrostiti sono tipici dell'agro aversano ed in genere della provincia di Caserta. Attualmente a San Cipriano e dintorni essi sono preparati e venduti da ambulanti, soprattutto nei giorni di festa. Vengono conditi a crudo con olio, sale, aglio, prezzemolo e molto pepe e poi cotti sulla brace, ricoperti da un cartone leggero inumidito.  Infrastrutture e trasporti Stazione ferroviaria Il paese è servito dalla Stazione di Albanova, una fermata ferroviaria posta sul tronco comune alle linee Roma-Formia-Napoli e Villa Literno-Cancello. È posta nel centro abitato di San Cipriano d'Aversa, ma prende il nome dal comune di Albanova, che in passato raggruppava, oltre alla stessa San Cipriano, anche Casal di Principe. La fermata è servita da treni regionali svolti da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Campania. La stazione è dotata di: n.2 binari sottopassaggio parcheggio esterno non custodito cavalcaviaMobilità urbana Il paese è attraversato da bus pubblici della compagnia CTP (compagnia trasporti pubblici Napoli). Attualmente sono 3 le linee bus collegate con San Cipriano: T51 Aversa - Pinetamare T49N Aversa - Casapesenna (via Casale) M2B Mondragone - Villa Literno - AversaFra il 1912 e il 1960 il comune era collegato con Napoli mediante la tranvia Aversa-Albanova, costruita per iniziativa della società belga Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP). Geografia antropica Zone I quartieri o "rioni" di San Cipriano d'Aversa più conosciuti sono: Rione Tonachelle detto "e tonachell" nel dialetto sanciprianese. Rione Starza. Rione Giglio. Zona Montecorvino detto "ngimm o canciell" nel dialetto. Giù dei Monti detto "abbesc e munt" nel dialetto sanciprianese. Zona Trivio detta "Ngopp o trivc" nel dialetto sanciprianese.Note Bibliografia Lucia Di Bello, San Cipriano d’Aversa: storia di un popolo devoto, ISBN 978-88-6828-008-6. Sigismondo Cavaliere, Tradizioni di fede e di pieta nel popolo di San Cipriano d'Aversa, Roma, 1963. Antonio Lotierzo, Tempo e valori a S. Cipriano d'Aversa, Napoli, 1990. Roberto Saviano, Gomorra, Napoli.Voci correlate Stazione di Albanova Agro aversanoAltri progetti Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su San Cipriano d'Aversa

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