Loquis: Vittoria Colonna e il circolo letterario nel convento

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Vittoria Colonna e il circolo letterario nel convento

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Pubblicato:  2018-03-19 11:11:00

  Personaggi di Roma

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Sono anni duri, anni violenti quelli in cui Vittoria nasce nel feudo familiare di Marino. I Colonna sono contro i papi. Contro tutti: Orsini, Caetani, Borgia. Suo padre è il condottiero Fabrizio Colonna, nominato gran connestabile del Regno di Napoli per il suo valore militare. Lei, unica figlia femmina, per alleanze politiche a tre anni viene promessa in sposa a un coetaneo, Ferrante d’Avalos, marchese di Pescara, rampollo di una famiglia spagnola a Napoli. Dopo le nozze la delusione. Vittoria con dignità sopporta i tradimenti. Vittoria si sente sola e tradita. Scrive al marito lettere su lettere. Nel 1525, dopo la vittoriosa battaglia di Pavia, Ferrante muore a Milano a trentasei anni per i postumi di alcune ferite. Trentacinque anni, niente figli. Potrebbe risposarsi, invece sceglie una vita monastica. Due papi le impediscono di prendere i voti ritenendola più utile da laica. Si lancia allora in una crociata per «tor di vita lussuriosa, vituperosa et profana molte cortigiane famose». Vittoria in seguito a vicende politiche, si allontana da Roma, dove la ritroviamo nel 1531. A Roma crea un suo “circolo” nel giardino del convento di San Silvestro in Capite, luogo di incontro per discussioni teologiche e artistiche. Vi partecipano cardinali, letterati, fautori del rinnovamento ecclesiastico. Ci sono Pietro Bembo, Bernardo Tasso, Baldassarre Castiglione. Dal 1538 c’è anche Michelangelo. Tra quest’ultimo e Vittoria nasce un’affettuosa amicizia. Nel 1543 Vittoria si stabilisce nel monastero delle benedettine di Sant’Anna dei Funari.

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