Loquis: Castello di Labro

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Castello di Labro

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Pubblicato:  2018-03-13 16:46:00

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Il Castello di Labro fu edificato dalla consorteria dei Nobili, probabilmente imparentata con i conti di Rieti e con i conti dei Marsi, grandi incastellatori dell'area appenninica occidentale. La potente famiglia dei Nobili controllò incontrastata per molti secoli una costellazione di castelli dislocati lungo la fascia che, partendo dai Monti Reatini si affaccia fin nella Valle del Tevere, ai margini delle aree di influenza delle città di Rieti, Spoleto, Narni e Terni. Labro dominava l'importante via di fondovalle che collegava Leonessa alla conca di Terni, attraverso un paesaggio, ancor oggi, ricco di suggestione, caratterizzato dai Monti Reatini a nord-est e dal Lago di Piediluco ad ovest, sul quale si staglia imponente la trecentesca rocca albornoziana. Alla metà del dodicesimo secolo, a causa dell'espansione normanna, i Nobili di Labro donarono a san Giovanni in Laterano la quarta parte di Labro, di Moggio, di Morro, di Apoleggia. Nel corso del Cinquecento fu ceduto ai Vitelleschi. L'attuale impianto risale alla metà del quattordicesimo secolo, quando il castello, troppo ampio e difficilmente difendibile, fu raso al suolo. Le case, una quarantina, furono ricostruite e addossate le une alle altre per potenziare la fortificazione. Si calcola che la popolazione dovesse corrispondere grosso modo a circa 200 persone. Più tardi i Vitelleschi trasformarono la dimora quattrocentesca in uno splendido palazzo baronale, più volte rimaneggiato e restaurato.

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