Loquis: Castello di Ceccano

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Castello di Ceccano

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Pubblicato:  2018-03-12 14:48:00

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L'intero centro storico di Ceccano è dominato dalla presenza della possente rocca dei conti de Ceccano. Il Castello si erge sulla sommità del colle occupato dall'Acropoli della città volsca di Fabrateria Vetus prima e dalla città medievale di Ceccano dopo, di cui costituisce il nucleo originario. La storia ed anche l'evoluzione strutturale del Castello passa attraverso tre fasi: nella prima fase, quella medievale, la rocca fu centro della grande Signoria dei conti de Ceccano che si estendeva a cavallo dei due opposti versanti dei monti Lepini. In questo periodo il castello comprendeva la torre mastio, il palatium (corpo residenziale) e la turris picta. La seconda fase è legata al dominio della famiglia Colonna, subentrata nel 1523 ai de Ceccano. In questo periodo la fortezza fu adibita a carcere. Nel 1734 Fabrizio Colonna decise di trasferire a Ceccano il Tribunale Generale dello Stato di Pofi, insieme all'archivio, alle carceri e alla cappella Sant'Angelo. Questa circostanza comportò un ampliamento della struttura che venne dotata di un edificio di due piani ospitante il tribunale e di altri corpi di fabbrica per le crescenti necessità. La terza fase, alla fine del diciannovesimo secolo, vide il marchese Filippo Berardi incamerare tutti i beni del feudo Colonna. Il castello venne sottoposto a restauro per opera dell'architetto Antonio Cipolla, che conferì all'edificio forme neogotiche nelle facciate, merlature al terrazzo di copertura del corpo principale e delle torri e finestre a bifora nell'ultimo piano, trasformato da sottotetto a residenza. Appartengono a quest'ultimo periodo anche gli edifici situati alla destra del cortile residenziale. Dopo la chiusura del carcere nel 1973, il castello rimase per circa trent'anni in stato di abbandono fino a quando, nel 1998, venne acquistato dall'Amministrazione Comunale tramite un'asta pubblica.

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