Loquis: Museo del Rugby Fango e Sudore

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Museo del Rugby Fango e Sudore

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Pubblicato:  2018-03-11 10:37:00

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Quattrocento metri quadri di esposizione suddivisi in nove sale dove sono custoditi oltre quindicimila cimeli rugbistici della Fondazione Il Museo del Rugby, Fango e Sudore. È il Museo del Rugby a Colleferro. Il museo ospita la mostra fotografica Obiettivo Ovale di Sabrina Conforti, le opere artistiche di Roberto De Pascàle, le mostre personali dedicate a Mario Battaglini, icona del rugby italiano, e ai Fratelli Vinci, padri fondatori del rugby romano ed in campo nella prima partita dell'Italia nel 1929. Gli oltre quindicimila cimeli al Museo del Rugby a Colleferro sono di diverse epoche e provenienza: fotografie, manifesti, trofei, gagliardetti, palloni, libri, cravatte e pins. Al centro della collezione, più di millecinquecento maglie da rugby suddivise per aree geografiche e che coprono un arco temporale di oltre ottant'anni, dalla prima partita della Nazionale Italiana disputata a Barcellona nel 1929 ai giorni nostri. La maglia è un reciproco dono fra due giocatori avversari, di solito con lo stesso numero di maglia, che si scambiano "il fango ed il sudore", il rispetto e l'onore della vittoria, perché al vinto va la maglia del vincitore. Nato come collezione privata grazie alla passione dell'ex giocatore di rugby Corrado Mattoccia ha tra i suoi soci fondatori: Giovanni (Nanni) Raineri (22 caps Azzurri), che ha posto la "prima pietra" della collezione donando il suo personale patrimonio ovale, e Mauro Bergamasco (17 anni in Azzurro, 13 edizioni del "6 Nazioni", 5 Mondiali disputati) che ha consegnato al museo le maglie della propria carriera agonistica e lo Scudo di Brenno, trofeo che viene assegnato ai Campioni di Francia.

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