Loquis: Chiesa di Santa Maria dell'Orazione e Morte

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Chiesa di Santa Maria dell'Orazione e Morte

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Pubblicato:  2018-03-09 10:26:00

  VisitLazio

Giunti nel Rione Regola, alla Chiesa di Santa Maria dell'Orazione e Morte (1573), tra l'Arco Farnese e l'adiacente Palazzo Falconieri in Via Giulia, un'atmosfera angosciante pervade i visitatori, accolti da uno scheletro sulla facciata che chiosa "Oggi a me, domani a te", e, varcato l'ingresso, circondati da decorazioni con simboli di morte. Ancor più agghiacciante è la cripta sottostante in cui, dalla metà del Cinquecento fino a tutto l'Ottocento, riposano in pace più di 8 mila defunti e, un'incisione sulla fronte dei teschi, ne ricorda il nome, la data, la causa del decesso e il luogo di ritrovamento. Siamo nel Cimitero Ipogeo della Chiesa di Santa Maria dell'Orazione e Morte, oggi un ossario, dove decorazioni, sculture e lampadari sono fatti con ossa e scheletri e, nell'Ottocento, serviva da scenografia per le sacre rappresentazioni che si avvalevano di statue di cera a grandezza naturale. A portare avanti il curioso tema "post mortem" fu l'Arciconfratèrnita dell'Orazione e Morte che dava sepoltura ai morti, trovati in campagna o annegati nel Tevere, senza identità, per dargli degne esequie.

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