Loquis: La ruota degli Esposti

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La ruota degli Esposti

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Pubblicato:  2018-03-09 10:26:00

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Curiosando qua e la, in giro per musei, cripte e negozi abbiamo scoperto un lato "spaventoso" di Roma e curiosamente inquietante. La prima tappa del tour è di fronte all'Ospedale di Santo Spirito dove, dietro ad una grata, si cela una bussola girevole di forma cilindrica in cui, in epoca medievale e per secoli a seguire, si abbandonavano neonati indesiderati o illegittimi senza poter essere riconosciuti. È la Ruota degli esposti dell'Arcispedale di Santo Spirito in Saxia (Borgo Santo Spirito 4), a due passi da Piazza San Pietro. Secondo la tradizione, l'introduzione della ruota degli esposti risale più probabilmente al pontificato di Innocenzo Terzo e, in Italia, il loro uso è stato abolito per legge nel 1923. La ruota degli esposti si trova all'antico ospedale di Santo Spirito non a caso. Nel periodo feudale, i nobili avevano l'obbligo di provvedere alla cura degli esposti. Nel secolo Nono, Guy De Guillaume istituì a Montpellier l'Ordine di Santo Spirito per provvedere a mantenimento e assistenza dei trovatelli e, per influenza di questo e di altri ordini, nel tredicesimo secolo sorsero numerosi ospizi per neonati a Roma e in altre città Italiane. Al suono di una campanella si faceva girare la ruota e, prelevando dall'interno il neonato, era affidato alle cure dei frati. A Roma erano marchiati con una doppia croce sul piede sinistro, divenendo così di fatto "figli della Famiglia" dell'Ospedale di Santo Spirito. Nei registri si scriveva filius matris ignotae, cioè "figlio di madre ignota" o, abbreviando, filius mater ignotae. Ora conoscete le nobili origini di una fra le più diffuse ingiurie romanesche.

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