Loquis: La necropoli di Cerveteri secondo Piovène

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La necropoli di Cerveteri secondo Piovène

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Pubblicato:  2019-01-31 11:26:00

  Roma Letteraria

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Fiorita a grande potenza tra l’ottavo ed il sesto secolo avanti Cristo, Cere fu tra le grandi città dell’Etruria marittima; della città dei vivi poco rimane; questa civiltà finora ci è nota soprattutto dalle necropoli. Ma, mentre le necropoli di Tarquinia e di Vulci, nel Viterbese, erano conosciute e sfruttate da un pezzo, la necropoli di Cerveteri restava quasi sconosciuta. […] La necropoli di Tarquinia è unica per gli affreschi. Ma forse nell’insieme la necropoli di Cerveteri emana una suggestione anche maggiore. In essa si sovrappongono molti secoli, e perciò gli archeologi vi distinguono diverse qualità di tombe. […] A Cerveteri invece si hanno costruzioni elevate, fatte con i blocchi del tufo; splendidi scorci architettonici, come una scala tra due mura che scende ripidissima verso una porta, con violenti tagli di luce; e maestosi sepolcri circolari, eretti su basamenti ad anello, che la vegetazione, coprendo in parte i blocchi squadrati del tufo, rende simili a collinette.[...] Da, Viaggio in Italia. Di Guido Piovène, 2013

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