Loquis: Isola Filicudi

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Isola Filicudi

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Pubblicato:  2019-06-10 12:45:00

  Discovery

E' dominata dal monte Fossa Felci, un vulcano spento alto 773 metri. Oltre ad esso, di vulcani ce ne sono ben altri sette, tutti spenti da molto tempo, e di conseguenza fortemente segnati dall'erosione. Le antiche genti di Sicilia, fino ai primi del '900, la denominavano anche "Isola del diavolo" o "delle streghe". Molto interessanti sono le rovine del villaggio neolitico, sul promontorio di Capo Graziano. Recentemente sono state portate alla luce altre rovine, che hanno preso il nome di Rovine di Filobraccio. I reperti ritrovati testimoniano la presenza sull'isola, durante il Neolitico, di una fiorente industria e lavorazione dell'ossidiana. È presente sull'isola una sezione del Museo archeologico eoliano, con reperti provenienti dagli scavi di Capo Graziano e da altre zone delle isole Eolie. Sull'isola vegeta la macchia mediterranea composta dal cappero, ginestra, ulivo, lentisco, carrubo e ad oggi i principali prodotti agricoli dell'isola sono i capperi ed i fichi. L'isola è particolarmente amata da molti artisti (sia Italiani che stranieri), che hanno scelto di farla diventare la propria seconda casa. Ogni due anni l'anima artistica di Filicudi prende forma in una Biennale d'Arte, a cui partecipano tutti gli artisti che amano Filicudi. Da non perdere il bellissimo tramonto, da Stimpagnato, con vista sullo Scoglio la Canna e con lo sfondo di Alicudi.

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