Loquis: Chiesa Madre di San Nicola

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Chiesa Madre di San Nicola

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Pubblicato:  2019-03-15 16:35:00

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Le prime notizie dell'edificio risalgono al 1303, ma la chiesa assunse importanza solo quando nel 1590 divenne sede parrocchiale. L'impianto attuale dell'edificio, risale al diciassettesimo secolo quando la si ampliò, e la trasformò in chiesa barocca a croce latina, il cui transetto è costituito dalla navata della fabbrica presistente. Nello stesso periodo fu aggiunta la bella torre campanaria. Se si osserva con attenzione l'esterno della Chiesa, sul lato sinistro in prossimità del bel campanile, è possibile scorgere quello che era l'ingresso originario, oggi murato. L'ampliamento dell'edificio, comportò la riduzione dello spazio che costituiva la principale piazza del borgo, e il curioso riutilizzo di quella che gli orsaresi chiamano preta tonna. Si tratta di un cilindro lapideo che fu fulcro della piazza, e che venne utilizzato sia per l'esecuzione di pene capitali, che per l'innalzamento dell' albero della libertà dopo la rivoluzione francese. Si trova sull'angolo sinistro del prospetto della chiesa. L' interno barocco, conserva un altare di marmo policromo di scuola napoletana del 1777, e un bella fonte battesimale del 600. Le opere d'arte più soprendenti custodite nell'edificio sacro, sono la bella statua lignea settecentesca di San Michele (da ottobre ad aprile), e la Croce lapidea di Crepacore. Quest'ultima è opera sublime, che anticipa le forme rinascimentali, e proviene dallo scomparso castrum di Crepacore. Probabile opera di Giovanni da Casalbore, rappresenta la Crocefissione con la Madonna e San Giovanni Apostolo su un lato, e la Madonna in trono col bambino Gesù sull'altro lato.

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