Loquis: Ville eclettiche

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Ville eclettiche

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Pubblicato:  2019-03-19 10:37:00

  Viaggiare in Puglia

Tra le Cenate e Santa Caterina, frazioni di Nardò, particolare attenzione merita per il rilevante interesse storico-artistico, l'insieme di architetture rurali presenti in questa area. La zona è identificabile come un sistema nel quale differenti fasi di sviluppo, consentono di individuare due sottosistemi, solitamente indicati con il toponimo di Cenate vecchie, e Cenate nuove. Il primo include le costruzioni realizzate a partire dall'inizio del Settecento, in gran parte riconducibili alla tipologia del casino, il secondo comprende le ville edificate tra la fine del secolo diciannovesimo e l'inizio del successivo, chiara espressione del recupero ottocentesco, degli stili più vari definito Eclettismo. Passeggiando a piedi o in bicicletta per le strade di campagna che fiancheggiano queste dimore, d'improvviso in mezzo agli olivi o ai pini secolari, ci si può imbattere in piccole antiche e preziose ville barocche in stile moresco, ricche di motivi orientali, o in stile liberty. Vi sono anche edifici imponenti con grandi scalinate e ricche di motivi neoclassici, o basse e quasi completamente immerse nel giardino, nascoste da monumentali alberi di pino. Tra di esse ricordiamo la Villa del vescovo, dimora estiva del vescovo di Nardò, Villa Taverna, Villa Saetta, Villa Maria Cristina, Villa Personè, Villa Sangiovanni,Villa Del Prete, Villa Venturi, e Villa casa D'Africa, quest'ultima trasformata in stile rustico. Il fabbricato di villa Taverna, una delle più antiche, sembra risalire al quindicesimo secolo, e l'ipotesi più probabile è che in origine fosse un posto di ristoro, e di cambio dei cavalli. Era situata su una antichissima strada, che da Gallipoli portava verso Avetrana e Taranto, forse tracciato romano di cui restano ancor oggi evidenti tracce.

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