Loquis: Chiesa di San Michele Arcangelo

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Chiesa di San Michele Arcangelo

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Pubblicato:  2019-03-20 11:06:00

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La chiesa madre di san Michele Arcangelo, fu riedificata intorno alla metà del sedicesimo secolo, sulle fondamenta di una precedente di cui si ha notizie a partire dal 1486, in occasione della visita del vescovo Serafino da Squilacce. I probabili ideatori ed edificatori dell'edificio, furono l'architetto Gabriele Riccardi di Lecce e il suo allievo, lo scultore Giovanni Maria Tarantino di Nardò. Fu portata a compimento nel 1573, e assorbì un'antica cappella dedicata a san Rocco. La facciata inquadrata da due poderose paraste laterali, si caratterizza per l'ampio rosone barocco, che richiama quello della Basilica di Santa Croce di Lecce. L'interno a croce latina e a navata unica, possiede una copertura a volta a spigolo, abbellita da cordoni scolpiti che ne congiungono le chiavi. Gli unici altari presenti sono nel transetto, e sono dedicati al Santissimo Sacramento e a san Rocco. Pregevole è l'abside in pietra leccese, scolpito dallo scultore Gabriele Riccardi. Risulta diviso in due ordini: il primo è costituito da una serie di nicchie incassate tra colonne corinzie, aventi la parte inferiore coperta di intagli, coronate da trabeazione con fregio; il secondo piano invece è a specchi rettangolari e quadrati, chiusi fra lesene dalla decorazione a spirale, e sormontate da una seconda trabeazione. Da questa in corrispondenza delle colonne e delle lesene sottostanti, spiccano il volo i sei costoloni del catino concorrenti nella chiave dell'arco. L'interno fu rimaneggiato con i lavori di restauro tenutisi dopo il 1975, che ne comportarono l'eliminazione dell'altare maggiore dell'organo, e delle decorazioni barocche in stucco.

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