Loquis: Biblioteca comunale di Gallipoli

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Biblioteca comunale di Gallipoli

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Pubblicato:  2019-03-20 11:22:00

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La Biblioteca di Gallipoli è una delle biblioteche pubbliche più antiche del territorio salentino, per la provenienza, per la varietà, la datazione dei volumi rari e di pregio, nonché per la peculiarità d'origine del suo contenitore, l'ex Oratorio dei nobili del diciottesimo secolo. Nel 1823 il canonico e decano capitolare Carmine Fontò, mediante un pubblico atto, volle donare la sua biblioteca ricca di circa tremila volumi alla città ionica, che aveva alle spalle una più che millenaria tradizione culturale. Un'altra consistente donazione è stata poi quella fatta da Bartolomeo Ravenna, la cui biblioteca privata era costituita da opere storiche, scientifiche, letterarie, ed artistiche. Nel 1987 parte di questo patrimonio librario, è stata trasferita nell'attuale sede di via Sant' Angelo, dal Museo dove invece restano custoditi moltissimi volumi. Sempre nella sede di Sant'Angelo, hanno trovato sistemazione tutti i testi che riguardano la storia, la cultura, l'economia di Gallipoli, gli incunaboli, i manoscritti, le cinquecentine e le seicentine, pervenute dalla soppressione dei monasteri dei Domenicani, dei Cappuccini, e dei Riformati, e i fondi Ettore Vernole, Sebastiano Natali, e Giuseppe Duma. Tra i manoscritti, è interessante citare La voce degli olii, 1789 - 1821, manoscritto cartaceo contenente documenti ed atti della voce degli olii, il Libro Rosso di Gallipoli primo, comprendente i privilegi reali alla città, e il Libro Rosso secondo, copie di diplomi reali e di bolle pontificie a favore di Gallipoli. La Biblioteca Comunale è un importante punto di riferimento per la conoscenza della cultura salentina, oltre che sede di un vasto patrimonio librario. Promuove numerose iniziative culturali: cicli di conferenze, presentazioni di volumi, convegni, e mostre.

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