Loquis: Bios Taras

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Bios Taras

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Pubblicato:  2019-03-26 09:18:00

  Viaggiare in Puglia

Il Museo di Storia Naturale «Bios Taras», nasce alla fine degli anni 60, grazie all'entusiasmo ed alla passione per le Scienze dei coniugi Cataldo Bianchi ed Anna Fiorenza, oltre che al contributo del noto biologo Pietro Parenzan, allora Professore presso l'Università di Napoli, nonché direttore dell'Istituto Talassografico di Taranto, ed autore dell'opera «Carta d'Identità delle Conchiglie del Mediterraneo», un vero vademecum per gli studiosi di Malacologia di tutto il mondo. Nel museo sono raccolti più di 4000 reperti scientifici provenienti da tutti i continenti, come conchiglie, minerali, preparati biologici di varia natura, ed in particolare farfalle ed insetti, sia nostrani che esotici. Tra gli esemplari presenti nel Museo, è possibile osservare la Kallima inachus, Lepidottero che imita alla perfezione una foglia secca, oppure l'Attacus atlas (o Farfalla Cobra), la cui apertura alare è di circa 25 centimetri. Tra i Coleotteri poi, il Dynastes hercules, capace di trasportare notevoli pesi con una sorta di pinza che gli ha fornito la Natura, ed infine un gigantesco scorpione, il Pandinus imperator, lungo più di 20 centimetri. Nella sezione mineralogia, si può ammirare oltre che rocce e minerali dalle varie forme e dimensioni, anche un esemplare di meteorite; nella sezione malacologia, fa bella mostra di sé il Nautilus pompilus Cefalopode, la cui particolare conchiglia, ha ispirato il nome del sommergibile nel romanzo di Giulio Verne «20.000 leghe sotto i mari».

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