Loquis: 4 Gennaio - Arrestato Don Morosini

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4 Gennaio - Arrestato Don Morosini

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Pubblicato:  2019-01-04 13:04:00

  La Resistenza a Roma

Viene arrestato don Giuseppe Morosini , in via Pompeo Magno, mentre stava rincasando con il suo ex alunno Marcello Bucchi .Venduti ai tedeschi per 70.000 lire da Dante Bruna, spia della Gestapo . Don Morosini viene portato a via Lucullo e dopo qualche giorno a Regina Coeli, accusato di traffico d’armi per i partigiani e di spionaggio per gli Alleati. Imprigionato nel III° braccio tedesco, nella cella 382. Più volte sottoposto a duri interrogatori, non cede e non fa nomi. Il 22 febbraio, dopo un processo farsa durato non più di venti minuti, viene condannato a morte. Nonostante le pressioni esercitate dal Vaticano, fu fucilato il 3 aprile 1944 a Forte Bravetta. Fu accompagnato innanzi al plotone di esecuzione, composto da dodici militari della Polizia dell'Africa Italiana, dal vescovo Luigi Traglia, che l'aveva ordinato sacerdote sette anni prima. All'ordine di aprire il fuoco, dieci componenti del plotone spararono in aria. Rimasto ferito dai colpi degli altri due, don Morosini fu ucciso dall'ufficiale fascista che comandava l'esecuzione con due colpi di pistola alla nuca. Sandro Pertini, che era allora anch'egli detenuto al carcere di Regina Coeli, lo incontrò dopo un interrogatorio delle SS. Pertini lasciò questa testimonianza: «Detenuto a Regina Coeli sotto i tedeschi, incontrai un mattino don Giuseppe Morosini: usciva da un interrogatorio delle SS, il volto tumefatto grondava sangue, come Cristo dopo la flagellazione. Con le lacrime agli occhi gli espressi la mia solidarietà: egli si sforzò di sorridermi e le labbra gli sanguinarono. Nei suoi occhi brillava una luce viva. La luce della sua fede. Benedisse il plotone di esecuzione dicendo ad alta voce: "Dio, perdona loro: non sanno quello che fanno", come Cristo sul Golgota. Il ricordo di questo nobilissimo martire vive e vivrà sempre nell'animo mio»

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