Loquis: Locanda dell'Aquila Nera

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Locanda dell'Aquila Nera

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Pubblicato:  2018-11-16 16:36:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Quella dell'Aquila Nera era una vecchia locanda risalente al diciassettesimo secolo, che offriva vitto e alloggio in un modesto edificio al centro della città, a pochi passi dalla stazione di posta di via dei Vetturini, punto di arrivo delle diligenze. Tra le sue vecchie mura sostarono alcuni stranieri illustri di passaggio a Bologna, come Stendhal, ospite nel 1819, e Adam Mickiewicz, l'eroe polacco sceso nel 1829 a combattere per l'indipendenza italiana. Nel 1860 era gestita, con modesto decoro, da Luigi e Francesco Ghelli, e rimase in esercizio almeno fino al 1871, secondo documenti della Camera di Commercio. In seguito l'insegna fu associata a quella dell'Albergo Stella d'Italia, situato nel Mercato di Mezzo. Designato appena venticinquenne dal ministro Mamiani ad occupare la cattedra di Eloquenza dell'Università di Bologna, Giosuè Carducci arrivò in città la sera del 10 novembre 1860, dopo un viaggio in carrozza attraverso l'Appennino, da Pistoia e Porretta, reso noioso più dal caldo che dal freddo, nonostante la presenza della neve sui monti. Ad accoglierlo il suo collega Emilio Teza. Il poeta prese alloggio all'Aquila Nera per una decina di giorni, finchè trovò un piccolo appartamento in affitto in via delle Banzole, dove poté riunire la famiglia.

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