Loquis: Pinacoteca Nazionale

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Pinacoteca Nazionale

  loquis

Pubblicato:  2018-11-16 16:09:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Cinque tavole della chiesa di Santa Maria Maddalena, acquistate nel 1762 da monsignor Zambeccari e destinate all'Accademia Clementina, costituirono il primo nucleo della futura Pinacoteca Nazionale di Bologna. Altre opere furono conservate presso l'appartamento del Gonfaloniere nel Palazzo Pubblico. Nel 1827 l'ispettore Gaetano Giordani redasse il primo catalogo delle opere esposte: 274 dipinti, dei quali 14 provenienti dall'Istituto delle Scienze e gli altri dalle soppressioni ecclesiastiche. Nel 1882 la Pinacoteca si staccò definitivamente dall'Accademia di Belle Arti. Dopo accurati restauri, venne ufficialmente inaugurata come Pinacoteca Nazionale il 27 febbraio 1885. Tra i visitatori stranieri dell'Accademia vi furono alcuni dei maggiori letterati del secolo, quali Byron, Stendhal, Dickens, di passaggio in città nel corso di più ampi viaggi in Italia, secondo il costume del Grand Tour. Hermann Hesse invece, a Bologna nell'aprile del 1901, rimase piuttosto deluso dalla tanto famosa Santa Cecilia. Testimoniando un evidente mutamento nel gusto artistico, giudicò come tenute in disparte, confinate nei corridoi "le poche tele antiche e davvero di valore", cioè quelle di Giotto e dei primitivi.

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