Loquis: Palazzo Bianconcini

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Palazzo Bianconcini

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Pubblicato:  2018-11-16 15:34:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Nel 1897, di ritorno dalla sua permanenza a Modena, Alfredo Testoni andò ad abitare in un "magnifico" appartamento del palazzo di proprietà del Duca Piero Bianconcini, in via Belle Arti 42 e vi rimase fino al 1916, prima del definitivo trasferimento in via Gombruti. Il periodo in cui abitò in via Belle Arti, coincise con quello della sua affermazione come autore di commedie dialettali e non. Il primo dicembre 1899, Testoni recitò per la prima volta in pubblico I sonetti della Sgnera Cattareina, inaugurando una lunga stagione di esibizioni fuori Bologna. Nel 1902, con la commedia Quel non so che, si impose anche come autore in lingua italiana e il successo si rinnovò nel 1905, notevolmente ampliato, con Il cardinale Lambertini, il suo lavoro più amato. Tra i suoi ospiti a Palazzo Bonvicini vi fu a volte Gabriele D'Annunzio. Si erano conosciuti nel 1886 a Roma, nella redazione del giornale "Capitan Fracassa" al quale entrambi collaboravano. Nel corso della famosa cena del Vate con Carducci al "Carlino" nel 1901, Testoni recitò alcuni sonetti della Sgnera Cattareina. Una incauta soffiata sulla Francesca da Rimini, portò i due scrittori sull'orlo di un duello, ma tutto si risolse tra abbracci e risate, grazie alla maldestra mediazione di Rinaldo Sperati, un redattore del "Carlino" quasi sordo.

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