Loquis: Caffè della Barchetta

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Caffè della Barchetta

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Pubblicato:  2018-11-16 15:16:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Nell'Ottocento il locale aveva fama di covo liberale. Dal parapetto situato nel portico antistante, giustificato dal notevole dislivello con la strada, un giorno fu fatto precipitare un soldato austriaco. Il caffè offriva "specialità in lattemiele" e gelateria tipo Napoli. Metteva a disposizione dei suoi clienti la lettura dei principali giornali e riviste illustrate. Una consuetudine dei suoi camerieri, era di gridare la consumazione e il nome del consumatore. Gli avventori erano in prevalenza professori dell'Università e del Politecnico. Tra gli habitués dell'ambiente attiguo, c'era "una costellazione di notabilità dell'arte e della scienza": Alfonso Rubbiani se ne stava assorto in mezzo ai giornali; c'erano Panzacchi, il chimico Ciamician, l'avvocato Ceneri, il direttore della vicina Scuola di applicazione Silvio Canevazzi, il professore di agraria Jacopo Ravà. Nel periodo della grande guerra alla Barchetta veniva il poeta pittore ferrarese De Pisis. A volte il marchesino Gigi, era raggiunto nel Caffè da Giuseppe Raimondi e Giorgio Morandi, a passeggio sotto i portici del centro.

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