Loquis: Casa - Via Testoni 5

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Casa - Via Testoni 5

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Pubblicato:  2018-11-16 13:50:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Giuseppe D'Agata era un profondo conoscitore di arte contemporanea. Nel 1991 scrisse il volume Artisti e gallerie a Bologna. Dagli anni Sessanta curò cataloghi di mostre per Anna Boschi, Mirella Guidetti Giacomelli, Raimondo Rimondi, Alberto Abbati, Giorgio Pini.Tornò a dedicarsi attivamente all'arte nell'ultimo periodo della vita, dopo il definitivo ritorno a Bologna. Nel 2001, assieme a Silvio Vecchietti e altri collaboratori, tra i quali Eros Drusiani, Alfonso Frasnedi, Gregorio Scalise, riportò in vita "L'Orto", definita da Vecchietti "rivista tutta bolognese, fatta da bolognesi e rivolta a chi ama l'arte e la letteratura". Essa fu pubblicata una prima volta tra il 1931 e il 1939, dai fratelli Giorgio e Otello Vecchietti, e dai pittori Corrado Corazza, Nino Bertocchi e Giovanni Poggeschi La rivista uscì fino al 2007. Sull'ultimo numero, una Lettera agli ortolani di Vecchietti denunciò l'indifferenza e l'immobilità della città, priva di un ambiente artistico. Dopo il ritorno da Roma negli anni novanta, al termine della carriera in RAI, Giuseppe D'Agata raccolse una bella collezione di quadri, una cinquantina di ricordi di artisti a lui particolarmente cari, quali Mario Ceroli, Mario Nanni, Germano Sartelli, Concetto Pozzati. Poco prima di morire, nel 2011, era in trattativa con il direttore del Mambo per allestire nella sua casa di via Testoni, una mostra aperta al pubblico. Un sogno che forse un giorno sarà realizzato in suo ricordo.

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