Loquis: San Michele in Bosco - Istituto Rizzoli - Villa Putti

Scarica Loquis!

San Michele in Bosco - Istituto Rizzoli - Villa Putti

  loquis

Pubblicato:  2018-11-16 10:47:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Dopo essere stato un monastero per più di 300 anni, nel 1797, l'edificio, fu trasformato in ospedale militare per le truppe polacche al seguito delle armate napoleoniche. Nel 1804 venne adattato a casa di pena e arrivò a ospitare fino a 900 detenuti di ambo i sessi. Nel 1810 i detenuti furono trasferiti al Forte Urbano di Castelfranco Emilia, e il convento rimase a lungo deserto e incustodito, profondamente devastato e profanato. Nel 1879 acquistato dal dottor Rizzoli, primario di Chirurgia all'Ospedale Maggiore, divenne un istituto chirurgico. Ai tempi del "tumultus infimus" contro Carducci divenuto filo-monarchico, gli studenti rimasti a lui fedeli salivano la via di San Michele declamando le sue poesie. Il 1888 fu l'anno della Grande Esposizione Emiliana, che coinvolse notevolmente gli ambienti economici e sollecitarono la vita culturale cittadina. Gran parte della rassegna venne allestita ai giardini Margherita, tranne l'Esposizione Nazionale di Belle Arti, che fu ordinata nelle sale della Villa Reale di San Michele in Bosco. Nel padiglione, furono esposti oltre 600 dipinti, sculture e opere d'arte decorativa. Situato nel parco alle spalle del convento di San Michele in Bosco, il villino del prof. Vittorio Putti, direttore dell'Istituto Rizzoli, fu costruito nei primi decenni del '900 su progetto di uno dei più grandi architetti italiani dell'epoca, Tomaso Buzzi. Nella villa di Putti, del quale era nipote, e nel parco circostante, la scrittrice Vittoria Guerrini trascorse sotto controllo medico "alcune stupende, lunghe estati" della sua infanzia e adolescenza, immersa nella natura, tra letture e riflessioni.

Scarica Loquis!

Disponibile per iOS & Android


Vivi il Mondo

#ATestaAlta