Loquis: Trattoria del Foro Boario

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Trattoria del Foro Boario

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Pubblicato:  2018-11-16 09:57:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Il Foro Boario, grande piazzale per il mercato del bestiame, venne ricavato in epoca napoleonica fuori porta Maggiore. Era chiamato volgarmente al marchè dal bisti. Nel 1902, fu trasferito nell'apposita struttura costruita dal Comune fuori porta San Felice. Nel periodo della militanza socialista, oppresso dalla miseria, Pascoli frequentò la Locanda del Foro Boario, dove lavorava come cameriere Teobaldo Buggini, autorevole membro dell'Internazionale, che ogni tanto gli procurava un piatto caldo e gli faceva credito. Buggini, detto Gigione, nato a San Giovanni in Persiceto da famiglia povera, servì per molti anni al Foro Boario. In seguito sposò la figlia del proprietario del locale. Alla trattoria del Foro Boario Pascoli trascorse le serate più allegre del difficile periodo bolognese. Più tardi avrebbe ricordato volentieri un banchetto offerto dai fratelli Dall'Osso, in cui Carducci aveva brindato alla Romagna. Nel 1896 Pascoli tornò a Bologna, non proprio entusiasta, come insegnante di grammatica latina e greca all'Università, e chiese di nuovo aiuto a Teobaldo Buggini. Il 21 gennaio 1897 Pascoli lesse all'Università la prolusione del suo corso, ricevendo l'abbraccio commosso dell'antico maestro Carducci. Alla sera fu con i professori della facoltà e altri amic,i a cena alla trattoria del Foro Boario. Il 7 febbraio successivo anche Carducci volle festeggiare al Foro Boario il trentacinquesimo anniversario del suo insegnamento.

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