Loquis: Casa-studio di Giorgio Morandi

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Casa-studio di Giorgio Morandi

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Pubblicato:  2018-11-14 16:35:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Nel 1910, dopo la morte del padre, il pittore Giorgio Morandi, assieme alla madre e alle sorelle, prese domicilio in via Fondazza, in un palazzo dall'aspetto rinascimentale, con il lungo portico scandito da colonne di laterizio con capitelli in pietra. L'appartamento era al primo piano, aveva stanze con soffitti alti, illuminate da ampie finestre, quasi tutte affacciate a levante. Esse davano su un giardinetto che, con la sua piccola aiuola al centro, divenne un giorno il soggetto di un quadro dipinto a memoria. Emilio Cecchi lo visitava spesso. Nella seconda metà degli anni Trenta lo studio di Morandi in via Fondazza divenne meta di un ristretto cerchio di intellettuali, letterati, critici. Oltre a Giuseppe Raimondi e ai bolognesi Francesco Arcangeli e Cesare Gnudi venivano Cesare Brandi, Roberto Longhi, che insegnò aBologna insegnò, e il suo eccezionale allievo Alberto Graziani, scomparso prematuramente. Tra questi anche Carlo Ludovico Ragghianti, storico dell'arte e esponente di spicco del Partito d'Azione, presente in città tra il 1940 e il 1943. Da Ferrara veniva Giorgio Bassani, studente di Longhi come il "friulano" Pier Paolo Pasolini.

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