Loquis: Albergo Giardinetto

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Albergo Giardinetto

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Pubblicato:  2018-11-14 13:42:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

L'albergo era poco più che "un patetico e miserabile alloggio", adatto per la vicinanza alla ferrovia, come "luogo di sosta di barrocciai e corrieri, di commercianti e trasportatori di derrate alimentari". Era ciò che poteva permettersi il povero correttore di bozze, Bino Binazzi. A Bologna Binazzi fu redattore del "Giornale del Mattino" e del "Resto del Carlino". Durante la prima guerra mondiale pubblicò, assieme a Francesco Meriano, la rivista letteraria "La Brigata", con l'intento di unire avanguardia e rispetto della tradizione. Ad essa collaborarono letterati e artisti quali Umberto Saba, Diego Valeri, Giorgio De Chirico, Sibilla Aleramo, Massimo Bontempelli, Dino Campana. Allora egli era considerato "la guida e il maestro discreto" di scrittori bolognesi appena adolescenti, quali Raimondi e Bacchelli. A volte Raimondi andava anche a prenderlo al giornale a notte tarda, dopo il lavoro, e lo portava al suo "modesto alberguccio". Il poeta errabondo Dino Campana, di passaggio a Bologna, cercava assiduamente Binazzi. Le apparizioni tempestose al "Giardinetto", non erano infequenti. All'Albergo Giardinetto è legato uno degli ultimi ricordi di Campana a Bologna. L'episodio risale all'inverno del 1916. Lui e Raimondi escono con Binazzi dal Caffè di San Pietro verso mezzanotte e lo accompagnano lungo via Indipendenza, "quasi deserta a quell'ora". Al bolognese restò nelle orecchie "l'urtare delle scarpe massicce" di Dino contro le spranghe d'acciaio dei binari, mentre lui, con passo leggero, tornava a casa percorrendo via Clavature.

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