Loquis: Bar Nazionale - Libreria Feltrinelli

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Bar Nazionale - Libreria Feltrinelli

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Pubblicato:  2018-11-14 11:47:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Il Bar Nazionale era situato sotto le due torri, all'angolo "dei Birri", tra via Rizzoli e piazza Ravegnana. Gestito da Giovanni Querzè, lo frequentavano i goliardi bolognesi, che risalivano dalla vicina via Zamboni e qui cenavano a base di tagliatelle nelle prime ore della notte. Durante il ventennio fascista, precisamente nel 1937, fu tra i tanti locali ristrutturati secondo lo stile moderno e razionale, diffuso a Bologna dalla ditta Bega. Dino Campana, poeta giramondo, apparve agli studenti che frequentavano il Bar Nazionale negli ultimi mesi del 1912. Al "Nazionale" conobbe il suo primo biografo bolognese, Mario Bejor e alcuni dei suoi compagni di avventure. Tra essi, oltre a Ravagli e Binazzi, anche i bolognesi Riccardo Bacchelli, Giuseppe Raimondi e il "quasi amico" Giorgio Morandi. A Bologna tornò saltuariamente anche in anni seguenti, tra un vagabondaggio e l'altro. Al pianterreno dell'antico palazzo degli Strazzaroli, in piazza di porta Ravegnana, nel 1964 aprì la libreria Feltrinelli. Ospitò di frequente conferenze e incontri con gli autori, ponendosi come uno dei centri più vivi di divulgazione e promozione culturale. Tra i dibattiti alla Feltrinelli di Bologna si ricordano la presentazione, nel 1967, del volume di Herbert Marcuse "L'uomo a una dimensione" con Federico Stame; la presentazione degli studi di antipsichiatria di Franco Basaglia; la discussione sul libro di Nanni Balestrini "Vogliamo tutto". Memorabile fu il dibattito con Camilla Cederna, per il libro sul caso Pinelli.

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