Loquis: Istituto Tecnico Pier Crescenzi

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Istituto Tecnico Pier Crescenzi

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Pubblicato:  2018-11-14 11:02:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Il Regio Istituto Tecnico di Bologna fu fondato nel 1862 in via San Domenico, nel palazzo delle soppresse Scuole Pie, un edificio neoclassico costruito nel 1838 dall'architetto Giuseppe Tubertini, comprendente un chiostro del quindicesimo secolo, con pozzo, appartenuto al grande convento domenicano. Le lezioni iniziarono il 12 gennaio 1863 con una trentina di ragazzi, tra alunni veri e propri e uditori. Nell'anno scolastico 1876 l'istituto fu diviso in tre sezioni: Commercio-Ragioneria, Agrimensura e Fisico-Matematica. Nel 1883 fu intitolato a Pier de' Crescenzi, agronomo bolognese del tredicesimo secolo. Nell'anno scolastico 1899 900 si iscrissero le prime alunne. La presenza femminile andò in seguito aumentando costantemente. Durante la prima guerra mondiale l'istituto fu occupato per un anno dai militari, mentre i suoi alunni, sfollati al liceo musicale, si impegnavano a fabbricare rotoli "scalda ranci" di carta paraffinata per i soldati al fronte. Durante la seconda guerra mondiale, invece, oltre a essere danneggiato dalle bombe, l'edificio fu adibito a ospedale. Il 10 maggio 1924 morì, uno dei professori più cari del "Pier Crescenzi", lo scrittore Adolfo Albertazzi, allievo prediletto e biografo di Carducci, e figura centrale del cenacolo di letterati raccolto attorno a lui. Collaboratore assiduo del "Resto del Carlino", i suoi articoli sul Maestro furono raccolti nel volume Il Carducci: professione uomo. Come narratore Albertazzi trovò la sua misura ideale nel racconto, prendendo come modello Guy de Maupassant.

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