Loquis: Palazzo Cavazza

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Palazzo Cavazza

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Pubblicato:  2018-11-14 10:28:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

I "giovedì" della contessa Cavazza, che si tenevano nei bellissimi saloni del palazzo di via Farini, decorati tra 1898 e 1900 con gusto liberty da Achille Casanova e altri artisti, non erano ricevimenti mondani, ma "convegni spirituali". Vi si ritrovavano i personaggi più rappresentativi della cultura, della politica e delle arti. Erano spesso presenti Alfonso Rubbiani e la sua "gheldria" di artisti: oltre a Casanova, Augusto Sezanne, Alfredo Tartarini, Enrico Barberi, il pittore Raffaele Faccioli. Il palazzo era sede del Comitato per Bologna storico artistica, presieduto dal conte Francesco Cavazza, "generosissimo benefattore", da anni impegnato in opere di assistenza e nella protezione delle arti. Egli aveva fondato e diretto in modo efficiente l'Istituto dei Ciechi, aveva sostenuto e incrementato l'Asilo Primodì e il Collegio Venturoli per giovani artisti. Aveva contribuito alla ricostruzione dell'Accademia Clementina. Nelle sue attività filantropiche il conte fu coadiuvato dalla moglie Lina Bianconcini. Lina ebbe l'idea geniale di fondare in palazzo Cavazza, l'Ufficio Notizie alle famiglie dei militari di terra e di mare, che permise ai congiunti dei soldati al fronte di rimanere informati sui loro cari. Ai convegni di Palazzo Cavazza partecipava anche Giosuè Carducci, impegnato con Rubbiani, tramite la Deputazione di Storia Patria, nella salvaguardia di monumenti storici e opere d'arte.

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