Loquis: Archiginnasio

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Archiginnasio

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Pubblicato:  2018-11-13 14:17:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Il palazzo dell'Archiginnasio fu costruito fra il 1562 ed il 1563, per volere del Legato Carlo Borromeo e del Vicelegato Pier Donato Cesi, su progetto dell'architetto Antonio Morandi, detto il Terribilia. Lo scopo era di dare una sede unitaria all'insegnamento universitario, fino ad allora diffuso in vari luoghi della città. Durante il periodo napoleonico, diventò sede del Circolo Costituzionale, il maggiore centro di aggregazione dei giacobini bolognesi, creato per combattere superstizione e ignoranza. Il 21 dicembre 1835 il Consiglio municipale deliberò il trasferimento nel palazzo dell'Archiginnasio della biblioteca pubblica. Nel 1858 Luigi Frati fu eletto bibliotecario. Diede alla biblioteca dell'Archiginnasio una nuova impostazione, fondendo le varie raccolte e organizzandole per materie. Il suo posto fu preso nel 1904 da Albano Sorbelli, che fu anche fondatore della biblioteca popolare, e dal 1921 direttore della biblioteca e museo Carducci. Carducci fu assiduo frequentatore della biblioteca dell'Archiginnasio, dove trovava codici ed edizioni antiche fondamentali per i suoi studi. Il 12 giugno 1888, nel cortile dell'Archiginnasio, il professore-poeta pronunciò, davanti a re Umberto primo e alla regina Margherita, l'orazione ufficiale per l'ottavo Centenario dell'Alma Mater. Tra gli assidui frequentatori dell'Archiginnasio nel 900 vi fu Pier Paolo Pasolini, che cita spesso la biblioteca nelle sue lettere.

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