Loquis: Teatro Contavalli

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Teatro Contavalli

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Pubblicato:  2018-11-13 11:46:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Il teatro fu costruito nell'area del convento dei carmelitani di San Martino, su iniziativa del dottor Antonio Contavalli, fortunato speculatore dei Beni Nazionali e attore dilettante a tempo perso. Inaugurato il 3 ottobre 1814, con il dramma per musica Matilde, ossia la Selvaggia di Carlo Coccia, era un piccolo locale "di qualche eleganza", molto adatto all'opera, progettato dall'ingegnere Giovanni Battista Martinetti e dall'architetto Giuseppe Nadi. A decorare il teatro furono chiamati i migliori artisti della vicina Accademia di Belle Arti. Poco dopo l'apertura vi fu rappresentata L'Italiana in Algeri di Gioacchino Rossini, cantata da Maria Marcolini. Nel 1824 l'Accademia Filodrammatica, animata dal marchese Massimiliano Angelelli, con l'intento di proporre esempi raffinati di teatro classico, si divise in due fazioni: da una parte rimasero i puristi, dall'altra si formò, con il favore del cardinale Legato, la Società dei Concordi. Raccolse i migliori attori dilettanti di Bologna, dediti a un'attività drammaturgica con fini filantropici. Nel 1876 debuttò al Contavalli, la nuova Accademia Filodrammatica Albergati, nata per iniziativa di un comitato presieduto dal marchese Gioacchino Napoleone Pepoli. Nel 1888 Alfredo Testoni costituì una formazione stabile di teatro in vernacolo, la Compagnia Bolognese. Ne fecero parte tra gli altri Argia e Guglielmina Magazzari, Augusto Galli, e Carlo Musi. Nel 1938, dopo anni di gestione da parte di Galliani, che aveva visto i trionfi di Testoni e di Gandolfi, fu trasformato in cinematografo, e sopravvisse poi come sala a luci rosse fino al 1979.

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