Loquis: Libreria Zanichelli

Scarica Loquis!

Libreria Zanichelli

  loquis

Pubblicato:  2018-11-13 09:52:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Nicola Zanichelli era proprietario dal 1845 di una piccola libreria a Modena. Per le sue idee liberali fu perseguitato dalla polizia estense, accusato di divulgare libri proibiti. Dopo il 1859 proseguì la sua attività alla luce del sole, con grande impegno e notevoli capacità tecniche e imprenditoriali. Nel 1866 acquistò a Bologna la libreria Marsigli e Rocchi, posta sotto il portico del Pavaglione. Avvalendosi della collaborazione con l'Università, divenne in breve "il cervello della città", il centro più importante della vita intellettuale bolognese, aperto a uomini di tutte le correnti, ma accomunati dall'amore per la patria e la libertà. Tra i frequentatori più assidui c'erano l'archeologo Francesco Rocchi, il geologo Giovanni Capellini, il latinista Gandino, Aurelio Saffi e Cesare Albicini, i luminari della giurisprudenza Giuseppe Ceneri e Oreste Regnoli. Non di rado capitavano l'illustre idraulico Razzaboni, l'alienista Roncati, il filosofo Acri, i politici Minghetti e Baccarini, il clinico Concato con il suo allievo Augusto Murri. Nei primi tempi Giosuè Carducci e Olindo Guerrini stavano in disparte a guardare libri e ad assistere alle discussioni altrui. Nel 1873 Zanichelli si impegnò a vendere il volume Nuove poesie di Carducci, pubblicato a Imola da Galeati, e poco dopo stampò in proprio le sue Odi barbare. Da allora il poeta legò il suo nome alla libreria del Pavaglione, coinvolgendo nel suo cenacolo amici scrittori come Enrico Panzacchi, Olindo Guerrini, Corrado Ricci, Ugo Brilli, Severino Ferrari, il dottor Bacchi della Lega, Adolfo Albertazzi, Giuseppe Lipparini e molti altri.

Scarica Loquis!

Disponibile per iOS & Android


Vivi il Mondo

#ATestaAlta