Loquis: Caffè dei Grigioni

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Caffè dei Grigioni

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Pubblicato:  2018-11-13 08:57:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Il Caffè "più che borghese" dei Toscani, poi dei Grigioni, era una delle più antiche botteghe del caffè a Bologna, situata sotto il Portico dei Pollaroli. Secondo Carducci il Caffè era un ritrovo di letterati: lo frequentavano Foscolo, Monti, e inoltre il giovane Gioacchino Rossini. Fu uno dei ritrovi di liberali "da cui mosse la rivoluzione del 1831". Nel periodo della Restaurazione vi andavano gli ufficiali austriaci. L'8 luglio 1854 un gruppo di "azionisti", tutti esponenti della nobiltà e dell'alta borghesia cittadina, promossero nel locale di Palazzo Mattei, già occupato dal vecchio Caffè dei Grigioni, la nascita di un "caffè ristoratore". Il locale fu tra i primi a Bologna a sperimentare lo spettacolo del caffè concerto. Il caffè fu frequentato da Giosuè Carducci negli anni della sua relazione amorosa con Carolina Cristofori, moglie del colonnello Piva. Lidia ebbe il merito di rinvigorire l'ispirazione del poeta, che per lei scrisse alcune delle più belle Odi barbare. Il 26 maggio 1872, seduto a un tavolino dei Grigioni il poeta scrive all'amata. Tra il 1876 e il 1880 Carducci arrivava ai Grigioni dopo le 8, quando usciva di casa per prendere il caffè e una boccata d'aria. Di solito incontrava qui Ugo Brilli e Severino Ferrari, due dei suoi discepoli ai quali era più legato.

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