Loquis: Caffè del Pavaglione

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Caffè del Pavaglione

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Pubblicato:  2018-11-12 15:57:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Il Caffè del Pavaglione, fondato nel Settecento, era situato sotto il portico dell'Archiginnasio, tra la libreria Zanichelli e l'attuale bar Zanarini. Il Caffè ebbe tra i suoi avventori i personaggi illustri della città, da Gioacchino Napoleone Pepoli, a Marco Minghetti, da Francesco Rizzoli al sindaco Tacconi. Lo frequentava il professor Raffaele Belluzzi, creatore della Lega per l'Istruzione del Popolo e animatore di un Asilo Giardino per i bambini poveri. Enrico Panzacchi e Ernesto Masi, discutevano tra loro in modo garbato e signorile. Ogni tanto capitava al Caffè anche Angelo Sommaruga, fondatore e direttore della "Farfalla" e della "Cronaca bizantina", editore di Carducci, Panzacchi, Guerrini. Ma è soprattutto a Giosuè Carducci, che il Pavaglione è "debitore della massima gloria" e della fama di "caffè delle persone serie". Ai suoi tavoli il poeta era solito leggere con attenzione il giornale milanese "Il Secolo". Alla fine dell'800 il Caffè del Pavaglione, allora anche ristorante e birreria Dreher, era gestito da Enrico Lamma. Diventò allora una sorta di quartier generale del partito popolare, e "succursale della residenza comunale". Chiuse nel 1900. La sera del primo marzo 1898, in una saletta al piano superiore del Caffè del Pavaglione, si tenne la prima riunione della Academia della Lira. Oltre a Testoni e Guerrini, alle serate della Lira parteciparono personaggi come Ermete Novelli, Zacconi, Alfredo Oriani, Arturo Gazzoni.

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