Loquis: Palazzo Comunale - Appartamento del Legato

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Palazzo Comunale - Appartamento del Legato

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Pubblicato:  2018-11-11 16:19:00

  Bologna Letteraria tra '800 e '900

Intorno al 1450, nel palazzo comunale da poco ampliato ad opera dell'architetto Fieravante Fioravanti, fu preparato un appartamento per accogliere il Cardinal Bessarione, del quale rimane lo stemma in alcuni frammenti pittorici sul soffitto ligneo. In epoca napoleonica furono effettuate trasformazioni radicali. Nel marzo 1797 le sale dell'appartamento invernale del Legato furono destinate a sede del Direttorio esecutivo della Repubblica Cispadana. Tra il 1816 e il 1817, durante la sua permanenza a Bologna, Stendhal si recò più volte nel Palazzo pubblico a conversare con il cardinale Alessandro Lante, da lui definito "il viceré onnipotente" della città e considerato "uomo colto, acuto, che vuole restare in una bella città e non lasciarvi la sua pelle". Del "gran signore" descrisse con precisione l'appartamento: la camera da letto, la camera del trono, il gabinetto, le grandi sale affacciate sulla Piazza del Nettuno, corredate dei mobili necessari "per grandi funzioni, ricevimenti, conversazioni". Nel 1936, nell'antico appartamento del Legato, furono costituite le Collezioni comunali d'Arte, comprendenti una significativa selezione di dipinti di Pelagio Palagi, donati nel 1860 al Comune di Bologna.

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