Loquis: Via Tasso 145

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Via Tasso 145

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Pubblicato:  2018-09-16 17:08:00

  La Resistenza a Roma

Dopo l'occupazione di Roma, l'edificio di via Tasso 145-155 che già ospitava gli uffici culturali dell'ambasciata tedesca, divenne la sede del comando del servizio di sicurezza e della polizia di sicurezza, sotto il comando di Herbert Kappler. Era il luogo dove si veniva portati, anche senza motivo, interrogati, detenuti e torturati e da cui si poteva uscire destinati al carcere di Regina Coeli, al Tribunale di guerra, alla deportazione, oppure, come accadde per molti, alle Fosse Ardeatine. Passarono per via Tasso circa duemila tra donne e uomini, partigiani, militari e cittadini comuni. Dopo la Liberazione l'edificio fu occupato da sfollati, finché negli anni '50 la proprietaria donò allo Stato quattro appartamenti con l'esplicita clausola che vi si dovesse creare il Museo storico della Liberazione. Le celle di detenzione sono ancora come furono lasciate dai tedeschi in fuga. Queste stanze sono oggi dedicate alla memoria di coloro che vi furono detenuti, e ricordano le più drammatiche e significative vicende nazionali e romane dell’occupazione.

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