Loquis: 1 Febbraio - Il coraggio dei ferrovieri

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1 Febbraio - Il coraggio dei ferrovieri

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Pubblicato:  2018-09-11 17:36:00

  La Resistenza a Roma

Dopo l'occupazione tedesca dell’Urbe, all’interno della stazione Tiburtina si costituì un nucleo clandestino guidato dal guarda-sala Michele Bolgia, uno dei sei ferrovieri uccisi alle Fosse Ardeatine, che fornì informazioni dettagliate al movimento partigiano sui i treni di deportati in partenza o in transito. Nel solo mese di febbraio del ’44 Bolgia e i suoi uomini riuscirono ad aprire in quattro diverse circostanze i portelloni dei carri merci dei convogli diretti nel Reich, carichi di ebrei o di uomini rastrellati per il lavoro coatto, consentendo la fuga di alcuni di loro. Ci furono atti di coraggio anche da parte dei macchinisti, come Agostino Pierucci, che per bloccare il nodo ferroviario nel marzo del ’44 fece deragliare la sua locomotiva sui binari di Roma Tuscolana.

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