Loquis: 3 aprile 1944 - Padre Morosini, un martire vero

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3 aprile 1944 - Padre Morosini, un martire vero

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Pubblicato:  2019-01-05 20:12:00

  La Resistenza a Roma

Nel 1943 fu trasferito a Roma. Qui assisteva i ragazzi sfollati dalle zone colpite dal conflitto che erano alloggiati nella scuola elementare Ermenegildo Pistelli, situata nel quartiere Della Vittoria. Dopo l'8 settembre entrò nella resistenza romana principalmente come assistente spirituale. Ottenne da un ufficiale della Wehrmacht di stanza al monte Soratte il piano delle forze tedesche sul fronte di Cassino, ma, segnalato da un delatore fu arrestato dalle SS il 4 gennaio del 1944, mentre, insieme all'amico Marcello Bucchi, raggiungeva il Collegio Leoniano in via Pompeo Magno 21, nel rione Prati. Fu detenuto a Regina Coeli. Torturato non parlò mai ma si addossò colpe di altri. Fu ucciso a Forte Bravetta il 3 aprile del 1944. All'ordine di aprire il fuoco, dieci componenti del plotone spararono in aria. Rimasto ferito dai colpi degli altri due, don Morosini fu ucciso dall'ufficiale fascista che comandava l'esecuzione con due colpi di pistola alla nuca. Nel carcere era ospitato, nella stessa cella, Epimenio Liberi, un commerciante ventitreenne nativo di Popoli che aveva partecipato ai combattimenti di Porta San Paolo e che era entrato nella Resistenza nelle file del Partito d'Azione, la cui moglie era in attesa del terzo figlio. I due strinsero amicizia e don Morosini scrisse in carcere per il bambino che doveva nascere, una celebre Ninna Nanna per soprano e pianoforte. Liberi fu ucciso alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944.

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