Loquis: 25 gennaio - Montezemolo e la Resistenza

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25 gennaio - Montezemolo e la Resistenza

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Pubblicato:  2018-09-09 07:59:00

  La Resistenza a Roma

Il Colonnello Montezemolo schieratosi con fermezza contro I fascisti e i nazisti occupanti sfugge a un blitz tedesco rifugiandosi a casa della cugina Fulvia Ripa di Meana. Il 25 gennaio 1944 al termine di una riunione clandestina con il generale Armellini, Montezemolo viene arrestato dai nazisti assieme all'amico e compagno di lotta Filippo De Grenet. Entrambi sono rinchiusi nelle carceri di via Tasso. Arrestato Enzo Selvaggi, fu interrogato dalle SS per quattro ore e ottenne la libertà rivelando che il giorno successivo Montezemolo si sarebbe recato a pranzo da De Grenet. Montezemolo fu tradotto a via Tasso dove per 58 giorni viene sottoposto a duri interrogatori senza rivelare nulla. Montezemolo riesce comunque a far pervenire a familiari e commilitoni dei biglietti nascosti nella biancheria, con cui comunica dati precisi sulla cella dov'è imprigionato, nella speranza di un intervento del Vaticano oppure di un colpo di mano per trarlo in salvo. Il 24 marzo 1944, dopo l'attentato in via Rasella in cui perdono la vita 33 soldati tedeschi, Montezemolo finì nelle liste dei fucilandi, assieme ad altri 334 sventurati nella rappresaglia delle Fosse Ardeatine. La scelta di fucilare anche Montezemolo è inopinata per molti, poiché egli avrebbe potuto garantire - in caso di ritirata tedesca - l'ordine pubblico nella città e dunque anche la tranquillità delle operazioni tedesche. Dopo la Liberazione gli è stata conferita la Medaglia d'oro al valor militare e alla memoria.

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