Un nuovo, interessante Canale è stato lanciato su Loquis pochi giorni fa: si tratta di “Famelici”.
Famelici è un blog di contaminazioni ed esplorazioni. Quelle tra il cibo e il sociale, l’arte, la storia, l’attualità, la tecnologia e tutto ciò che è sulla tavola di ieri, oggi e domani.

Abbiamo intervistato Monica Viani, giornalista e co-founder di Famelici insieme a Fabrizio Bellavista. Ecco cosa ci ha raccontato…

Com’è nato Famelici?

Famelici è un food blog di contaminazioni e di esplorazioni tra cibo e cultura. Vi sento già dire:ancora cibo? Non si rischia la grande abbuffata?”. No,  se si cambia prospettiva. In Italia parlare di cibo vuol dire fare cultura. E noi di Famelici, un team composto da persone animate da una sana -ma a volte insana-  curiosità verso tutto ciò che è gusto, bellezza, piacere e cibo, abbiamo voluto dare vita a un food-cult-blogging collettivo per scrivere di cibo, arte, storia, attualità, socialità, tecnologia e tutto quello che è sulla tavola di ieri, oggi e domani. Noi siamo affamati di cultura, da qui il nostro claim: ‘Il miglior appetito è il desiderio!’. Abbiamo stilato un manifesto in cinque punti per descrivere ciò che è Famelici: un luogo virtuale dove parlare di cibo in modo originale, pensare in grande, scrivere in libertà, mescolare cultura e cibo per vedere se è proprio vero che si è ciò che si mangia; e per ultimo, ma per noi molto importante, sorridere, cioè produrre gioia contagiosa, lavorando. Abbiamo delle linee guida semplici, a cui abbiamo giurato fedeltà. Crediamo nella contaminazione, per raccontare sono necessari linguaggi, punti di vista e media diversi. Crediamo nell’equilibrio: non amiamo intransigenze, tabù, estremismi. Crediamo nella sostanza: per capire e raccontare questo mondo vogliamo scavare sotto la superficie, senza saperi esclusivi. Insomma il nostro invito è: “Stay hungy, stay foolish… siate famelici”.

Quali luoghi e quali sapori amate raccontare? 

Il principio che ci muove nella scelta dei luoghi e dei sapori è la fame di vero. Ci anima il desiderio di raccontare l’autenticità, di condividere il sapere ma anche le emozioni dei posti e dei piatti assaggiati. Vorremmo narrare le verità (tante perché le verità sono tante!), e vorremmo dialogare in modo costruttivo, non aggressivo, con i nostri lettori.

Come si diventa “cacciatori di storie”?

Siamo convinti che solo individui ‘famelici’  – alla ricerca di verità spontaneamente genuine e non ideologiche, aperte al mutamento in vista del loro miglioramento – possono creare nuove utopie e, di conseguenza, un mondo reale più felice e sano. Leggiamo molto, interroghiamo persone incontrate casualmente su treni, aerei, metro, nei bar, per strada. Raccogliamo i suggerimenti dei nostri lettori.

Il podcast, la narrazione orale, può dare forza al racconto?

Credendo fortemente nelle contaminazioni, penso che il podcast sia una meravigliosa occasione di dialogare con persone curiose che amano lasciarsi condurre nella scoperta di una città, di un borgo, di un’attrazione naturale. E’ bello leggere, ma è bello anche ascoltare la lettura di un testo. Si diventa spettatori attivi di un racconto che ti accompagna nel tuo viaggiare. La cultura coinvolge sempre tutti i sensi e le parole acquisiscono molto fascino quando conquistano un suono.

Scopri il canale Famelici cliccando qui.

Aspettiamo un tuo feedback,
Team Loquis